Il Bonus elettrico disagio fisico è attivo anche nel 2026 ed è pensato per le persone con gravi condizioni di salute che necessitano di apparecchiature elettromedicali salvavita e per le famiglie presso cui vivono. Si presenta sotto forma di uno sconto sul totale della bolletta elettrica. L’elenco completo delle apparecchiature elettromedicali salvavita che danno diritto al bonus è stato individuato dal Decreto del Ministero della Salute del 13 gennaio 2011.
In sostanza, dunque, il bonus elettrico rappresenta un aiuto a quelle famiglie nel cui nucleo vi è almeno un familiare affetto da grave disagio fisico, che per il mantenimento in vita debba fruire necessariamente di apparecchiature specializzate. L’ammontare del bonus è definito da ARERA, sulla base di alcuni criteri specifici. Ecco tutti i dettagli.
Bonus elettrico disagio fisico: in cosa consiste
Il bonus si presenta sotto forma di uno sconto in bolletta ed è determinato dall’Autorità ARERA, che ha fissato infatti tutti gli importi, dipendenti da vari criteri come:
- Potenza contrattuale
- Apparecchiature elettromedicali salvavita utilizzate
- Tempo giornaliero di utilizzo.
È sulla base di tali informazioni che il sistema SGAte calcola l’ammontare del bonus spettante a ciascun nucleo familiare, applicando i valori fissati da ARERA e tenendo conto di quanto certificato dall’ASL competente.
Lo sconto non viene effettuato in un’unica soluzione, ma suddiviso nelle diverse bollette corrispondenti ai consumi dei 12 mesi successivi alla presentazione della domanda. Ogni bolletta riporta la quota del bonus relativa al periodo cui si riferisce.
Bonus elettrico disagio fisico: le fasce di potenza fissate da ARERA
Il bonus elettrico disagio fisico viene erogato sotto forma di sconto in bolletta, come detto poc’anzi, secondo criteri fissati da ARERA. Gli importi del bonus variano in base alla fascia di consumo aggiuntivo e alla potenza contrattuale. Dal 1° gennaio al 31 dicembre 2026 sono in vigore i seguenti valori:
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| Extra consumo rispetto a utente tipo (2700/kWh/anno) | Fasce di potenza | Bonus ordinario (CCF) | Esempio fatturazione mensile |
| FASCIA MINIMA fino a 600 kWh/anno | fino a 3 kW | 142,35 | 11,7 |
| 3,5 kW | 182,50 | 15,00 | |
| 4,0 kW | 197,10 | 16,2 | |
| da 4,5 kW in su | 208,05 | 17,1 | |
| FASCIA MEDIA tra 600 e 1200 kWh/anno | fino a 3 kW | 284,70 | 23,4 |
| 3,5 kW | 310,25 | 25,5 | |
| 4,0 kW | 321,20 | 26,4 | |
| da 4,5 kW in su | 335,80 | 27,6 | |
| FASCIA MASSIMA oltre 1200 kWh/anno | fino a 3 kW | 423,40 | 34,8 |
| 3,5 kW | 434,35 | 35,7 | |
| 4,0 kW | 448,95 | 36,9 | |
| da 4,5 kW in su | 463,55 | 38,1 |
Le fasce si riferiscono al consumo aggiuntivo delle apparecchiature elettromedicali, non al consumo complessivo dell’abitazione. Gli importi sono annuali e riferiti al singolo punto di prelievo.
Bonus elettrico disagio fisico: come richiederlo?
Per richiedere il bonus disagio fisico, bisogna fare domanda al Comune di residenza del titolare della fornitura elettrica, anche se diverso dal malato, utilizzando gli appositi moduli, oppure presso un CAF o un altro ente designato dal Comune. Attenzione però: non è sufficiente indicare un CAF qualsiasi, deve rientrare negli enti abilitati alla gestione della domanda.
I documenti necessari alla presentazione della domanda sono:
Un certificato ASL, che attesti:
- La situazione di grave condizione di salute
- La necessità di utilizzare le apparecchiature elettromedicali per supporto vitale
- Il tipo di apparecchiatura utilizzata e le ore di utilizzo giornaliero
- L’indirizzo presso il quale l’apparecchiatura è installata.
Inoltre, è necessario presentare:
- Il documento di identità e il codice fiscale del richiedente e del malato se diverso dal richiedente
- Il modulo B compilato (presente al seguente link)
Quanto alle informazioni sul contratto di fornitura, bisogna presentare e indicare i seguenti dati:
- Codice POD, che identifica il punto fisico in cui l’energia viene consegnata dal fornitore e prelevata dal cliente finale. Il codice non cambia anche se si cambia fornitore
- La potenza impegnata o disponibile della fornitura.
Non è necessario presentare l’ISEE e la domanda può essere inviata anche da una persona diversa dal soggetto in condizioni di disabilità, previa presentazione di una delega.
Come faccio a sapere se la domanda è stata accolta?
Quando la domanda per il bonus per disagio fisico viene accolta, in bolletta viene inserita un’apposita comunicazione. In bolletta, nella sezione “totale servizi di rete – quota fissa” verranno infatti evidenziati sia l’avvenuta ammissione alla compensazione, che il dettaglio dell’importo oggetto del bonus erogato per quella specifica bolletta.
Quanto allo stato di avanzamento della domanda, esso può essere verificato:
- Presso l’Ente dove è stata presentata la richiesta, mostrando la ricevuta della domanda
- Chiamando il numero verde 800.166.654 e fornendo il codice fiscale o il numero identificativo della richiesta
- Collegandosi al sito www.bonusenergia.anci.it, e accedendo con SPID alla sezione riservata “Controlla on line la tua pratica”.
Per quanto tempo viene erogato il bonus?
Il bonus viene erogato fintanto che persiste la condizione di salute che comporta l’uso di apparecchiature elettromedicali salvavita. Non è quindi necessario rinnovare la domanda ogni anno. Si ricorda infine che l’eventuale cessazione dell’uso di tali apparecchiature va segnalata tempestivamente al proprio venditore di energia elettrica.