Il Bonus elettrodomestici si prepara a tornare nel 2027 con un nuovo finanziamento da 50 milioni di euro, previsto dal disegno di Legge di Bilancio per sostenere la sostituzione degli apparecchi più vecchi con modelli a maggiore efficienza energetica. Il percorso, tuttavia, non è ancora concluso: la misura dovrà superare l’esame parlamentare della Manovra e sarà poi necessario un decreto attuativo per stabilire importi, requisiti e modalità di accesso. Per chi sta programmando un acquisto, la distinzione è quindi essenziale: il rifinanziamento è previsto nel testo in discussione, mentre le condizioni operative del bonus 2027 non possono ancora considerarsi definitive.
L’intervento riprenderebbe l’impostazione dell’incentivo introdotto con la Legge di Bilancio 2025, che riconosceva un contributo sul prezzo di acquisto a fronte della sostituzione di un elettrodomestico obsoleto. L’obiettivo resta quello di favorire il rinnovo degli apparecchi domestici, riducendo i consumi e sostenendo allo stesso tempo il settore produttivo. Ecco qui sotto tutti i dettagli da conoscere.
Bonus elettrodomestici 2027, quanto potrebbe valere il nuovo contributo
Il riferimento per comprendere il possibile funzionamento della nuova misura è la precedente edizione, nella quale il contributo copriva il 30% del prezzo di acquisto, entro un massimo ordinario di 100 euro per famiglia. Il limite saliva a 200 euro per i nuclei con un ISEE inferiore a 25.000 euro, mentre il beneficio era riconosciuto per un solo elettrodomestico per famiglia anagrafica.
Il meccanismo del voucher permetteva quindi di ottenere una riduzione del prezzo al momento dell’acquisto, senza dover attendere il recupero della spesa attraverso la dichiarazione dei redditi. Proprio questa caratteristica distingue il contributo dalla detrazione fiscale prevista dal Bonus mobili ed elettrodomestici: nel primo caso, il vantaggio si manifesta direttamente presso il rivenditore, nel secondo viene invece dilazionato nel tempo attraverso uno sconto sull’Irpef. Per conoscere il valore effettivo del nuovo incentivo occorrerà comunque attendere le disposizioni attuative, ma è possibile che l’impostazione del bonus elettrodomestici resti molto simile a quella già vista nell’edizione 2025.
Gli elettrodomestici ammessi
Anche per individuare i prodotti potenzialmente agevolabili bisogna guardare alla disciplina precedente, evitando però di considerarlo come un elenco già confermato per il prossimo anno. La prima edizione comprendeva diverse categorie di elettrodomestici, tra cui:
- Lavatrici e lavasciuga di classe energetica A o superiore
- Asciugatrici di classe energetica C o superiore
- Frigoriferi e congelatori di classe energetica D o superiore
- Lavastoviglie di classe energetica C o superiore
- Forni di classe energetica A o superiore
- Cappe da cucina di classe energetica B o superiore
- Piani cottura conformi ai requisiti del Regolamento UE 2019/2016.
L’accesso al contributo era legato non soltanto all’efficienza energetica del nuovo prodotto, ma anche alla sua produzione in uno stabilimento situato nell’Unione europea e alla rottamazione di un vecchio apparecchio della stessa categoria, caratterizzato da una classe energetica inferiore. Il principio era dunque quello della sostituzione ai fini ecologici: non un sostegno generico a qualsiasi acquisto, ma un incentivo al passaggio verso un elettrodomestico meno energivoro. Questo stesso impianto potrebbe essere ripreso nel 2027, ma il perimetro definitivo dipenderà dalle nuove regole definitive.
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Domanda, app IO e scadenze: cosa manca per partire
Le modalità di richiesta del bonus rappresentano uno dei passaggi ancora da chiarire. Nella procedura già prevista per la precedente edizione, la domanda veniva presentata attraverso l’app IO e il voucher ottenuto doveva essere utilizzato entro 15 giorni presso un rivenditore aderente. Il richiedente doveva inoltre attestare di possedere un apparecchio da sostituire e fornire le informazioni necessarie per accedere all’eventuale importo maggiorato.
Non è però corretto considerare questi passaggi obbligatori anche per il bonus del 2027. Secondo quanto riportato nel disegno di Legge di Bilancio, un decreto del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e del Ministero dell’Economia dovrà definire criteri e modalità di accesso effettivi, con un termine previsto di 60 giorni dall’entrata in vigore della legge. La data di apertura delle domande, gli eventuali termini di utilizzo e le modalità di assegnazione dovranno quindi essere verificati dopo l’approvazione definitiva.
La differenza con il Bonus mobili 2027
Accanto al contributo per la sostituzione degli apparecchi, il disegno di legge di Bilancio 2027 prevede anche la proroga del Bonus mobili, con una detrazione Irpef del 50% su una spesa massima di 5.000 euro. Il beneficio fiscale dovrebbe quindi raggiungere 2.500 euro, da recuperare in dieci quote annuali di pari importo, nei limiti dell’imposta dovuta. Tuttavia, nelle nuova edizione del 2027 dal Bonus mobili dovrebbe rimanere esclusa la detrazione per elettrodomestici come frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e forni.
Seguendo questa impostazione, dunque, il Bonus elettrodomestici rimarrà l’unico incentivo di carattere nazionale dedicato all’acquisto di apparecchi elettronici per la casa. Ma va sottolineato che l’eventuale esclusione di frigoriferi, lavatrici, lavastoviglie e forni dal Bonus mobili dovrà comunque essere chiarita durante l’iter parlamentare della Manovra, dato che al momento la formulazione del testo risulta ambigua.
Cumulo degli incentivi e conferme da attendere
Secondo la disciplina del contributo ministeriale, il voucher elettrodomestici non risulta cumulabile con altri benefici, anche fiscali, riferiti alla stessa tipologia di prodotti, tra cui il Bonus mobili. Non è quindi possibile considerare lo sconto immediato sugli elettrodomestici e la detrazione sui mobili come due vantaggi da sommare automaticamente sul medesimo acquisto. Resta tuttavia da capire se, vista la probabile esclusione degli elettrodomestici dal bonus mobili 2027, questa incompatibilità verrà confermata una volta completato l’iter parlamentare delle Manovra.
Il quadro delineato dalla Manovra apre dunque la strada a un nuovo sostegno per chi deve sostituire un elettrodomestico, ma lascia ancora da completare diversi passaggi decisivi. Stanziamento, importi effettivi, prodotti ammessi e avvio delle richieste verranno definiti solo in una fase successiva, con l’approvazione della legge e l’emanazione del decreto attuativo , che preciserà le modalità operative e i tempi per accedere al contributo.