Bonus Gite Scolastiche 2026: come ottenere il contributo e la detrazione

Paola Costanzo

10 Gennaio 2024

Il Bonus gite scolastiche è stato confermato anche per l’anno scolastico 2025/2026. Il Ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha rifinanziato la misura per garantire il diritto all’inclusione, permettendo a tutti gli studenti di partecipare alle esperienze didattiche fuori sede, indipendentemente dalle condizioni economiche della famiglia.

È fondamentale distinguere tra il contributo diretto (voucher) e la detrazione fiscale del 19%, poiché hanno requisiti e modalità di richiesta completamente differenti.

Il vero “Bonus Gite”: il contributo diretto (Voucher)

Questa è la misura specifica per le famiglie con redditi bassi. Non è una detrazione dalle tasse, ma un vero e proprio sconto o rimborso diretto.

  • A chi spetta: Alle famiglie con un ISEE non superiore a 20.000 euro. In alcuni casi, i fondi residui possono essere estesi a fasce leggermente superiori, previa comunicazione del Ministero;
  • L’importo: Il contributo può arrivare fino a 150 euro per studente, da utilizzare per coprire il costo di viaggi di istruzione e visite guidate;
  • Come si richiede: spetta a ciascuna scuola, tramite delibera del Consiglio di Istituto, definire le proprie regole operative: quando scadono i termini per presentare la domanda, come vengono stilate le priorità se i fondi non bastano per tutti, e attraverso quali canali le istanze vengono raccolte e gestite.
  • Tempistiche: La finestra per presentare la domanda solitamente si apre tra gennaio e maggio per l’anno scolastico in corso. Non è quindi una misura “annunciata a novembre” per la dichiarazione dei redditi, ma un sussidio immediato.
  • Come avviene il pagamento: se il pagamento del viaggio non è ancora stato effettuato, la scuola scalerà direttamente i 150 euro del bonus dalla quota dovuta, e la famiglia riceverà semplicemente un avviso con l’importo già ridotto, senza dover fare nulla. Se invece il versamento è già stato completato prima che il diritto venisse riconosciuto, l’istituto provvederà a restituire la somma tramite bonifico bancario, dopo aver verificato la documentazione reddituale presentata.
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La detrazione fiscale del 19% (Per tutti)

Questa non è una novità del 2026, ma una voce stabile della dichiarazione dei redditi che riguarda la frequenza scolastica.

  • Cos’è: È la possibilità di detrarre dalle tasse il 19% delle spese sostenute per la scuola, incluse le gite;
  • Il limite di spesa: La detrazione si calcola su un tetto massimo di 800 euro per ogni alunno (non 1.000€). Questo limite comprende tutte le spese d’istruzione (mensa, corsi extra, gite);
  • Esempio di risparmio: Su 800 euro di spesa, si ottiene uno sconto IRPEF di 152 euro;
  • Requisiti: Il pagamento deve essere tracciabile. Se il versamento è stato fatto direttamente alla scuola, basta la ricevuta del bonifico o del sistema PagoPA. Se il pagamento è stato fatto a soggetti terzi (es. agenzie di viaggio), serve un’attestazione della scuola che confermi la delibera della gita.

Novità ISEE e redditi alti nel 2026

La Legge di Bilancio 2026 ha introdotto una limitazione per le detrazioni fiscali (inclusa quella del 19% per le spese scolastiche) basata sul reddito complessivo:

  • Sotto i 75.000 euro: Nessuna variazione, detrazione piena;
  • Tra 75.000 e 100.000 euro: Le detrazioni totali sono soggette a un tetto massimo calcolato in base al numero di figli;
  • Oltre i 100.000 euro: Il tetto si abbassa ulteriormente, riducendo il beneficio fiscale effettivo.

Diritto alla partecipazione e Legge 104

Il diritto alla partecipazione è garantito. Gli studenti con disabilità (Legge 104) hanno il diritto inalienabile di partecipare alle gite. La scuola deve farsi carico delle spese per l’eventuale accompagnatore (docente o operatore specializzato) e assicurare che i mezzi di trasporto e gli alloggi siano accessibili. Escludere uno studente per motivi legati alla disabilità o alla gestione logistica costituisce una condotta discriminatoria ai sensi della Legge 67/06.

Come procedere nel 2026: sintesi pratica

  1. Se hai un ISEE sotto i 20.000€: Lo sconto sarà applicato direttamente dalla scuola o rimborsato sul conto;
  2. Per tutti gli altri: Conserva le ricevute dei pagamenti effettuati nel 2025. Dovrai inserirle nella Dichiarazione dei Redditi 2026 (Modello 730) per ottenere il rimborso del 19% nella busta paga di luglio o agosto;
  3. Tracciabilità: Assicurati che ogni pagamento (contributo volontario, quota gita, assicurazione) sia passato per banca o posta. I pagamenti in contanti non sono detraibili.