Fondo FEERI Calabria, incentivi per efficienza energetica e rinnovabili alle imprese. Cos’è e come fare domanda

Redazione

11 Agosto 2026

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Le imprese calabresi che intendono ridurre i consumi energetici, intervenire su edifici e impianti oppure installare sistemi per l’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili possono accedere al Fondo FEERI. La misura, finanziata con 45 milioni di euro, resta accessibile fino al 30 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse. E si aggiungi ad altri aiuti messi a disposizione dalla Regione per le imprese, come il Bando olivicoltura 2026 o il Bando FUSESE.

Il Fondo Efficienza Energetica e Rinnovabili per le Imprese, noto con l’acronimo FEERI, è un intervento della Regione Calabria destinato a sostenere la transizione energetica del tessuto produttivo regionale. Non si tratta di un bonus per privati o famiglie: possono beneficiarne microimprese, piccole e medie imprese, ma anche grandi aziende, purché realizzino gli investimenti in una sede operativa situata in Calabria.

L’obiettivo è accompagnare le aziende in un percorso concreto di sostenibilità: consumare meno energia, contenere i costi in bolletta, modernizzare processi e strutture produttive, incrementare l’autoconsumo di energia pulita e abbassare le emissioni di CO2. Una combinazione particolarmente allettante per le imprese energivore, per attività con edifici ampi o datati e per realtà che vogliono rendere più prevedibili i propri costi energetici. Ecco tutti i dettagli.

Fondo FEERI Calabria: cos’è e come funziona

Il Fondo FEERI è finanziato dal Programma regionale Calabria FESR FSE+ 2021-2027, nell’ambito dell’Obiettivo di policy dedicato ad ambiente e sostenibilità. Le risorse complessive ammontano a 45 milioni di euro:

  • 30 milioni di euro sono destinati alla Linea A, relativa agli interventi di efficientamento energetico
  • 15 milioni di euro finanziano la Linea B, dedicata agli impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili.

Il sostegno non consiste esclusivamente in un contributo a fondo perduto. L’agevolazione è costruita attraverso un mix di finanziamento a tasso agevolato, fissato all’1% annuo, e contributo in conto capitale per le categorie di imprese previste dall’avviso. Le grandi imprese possono accedere al finanziamento agevolato, mentre il contributo in conto capitale non è previsto per questa categoria.

L’investimento presentato deve avere un valore minimo di 80.000 euro e non può superare 3 milioni di euro. Di conseguenza, il FEERI non è pensato per piccoli acquisti isolati, ma per interventi strutturati, progettati per produrre un miglioramento energetico misurabile.


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Gli interventi finanziabili

Il Fondo è organizzato in due linee, collegate tra loro ma con una regola essenziale: chi richiede incentivi per gli impianti rinnovabili deve necessariamente abbinare anche un intervento di efficientamento energetico.

  • La Linea A riguarda l’efficientamento energetico di processi, edifici e sistemi aziendali. Vi rientrano, ad esempio, gli interventi per razionalizzare i cicli produttivi, sostituire o innovare impianti e macchinari, ridurre gli sprechi e migliorare l’uso dell’energia nei processi industriali. Sono ammissibili anche gli interventi sugli edifici utilizzati dall’impresa, come uffici, strutture produttive e immobili logistici. In questa categoria possono rientrare lavori sull’involucro edilizio, sugli impianti e sulle tecnologie di gestione. Il bando include inoltre apparecchiature e sistemi per la digitalizzazione dell’edificio, utili a monitorare, controllare e ottimizzare i consumi energetici.
  • La Linea B finanzia invece la realizzazione di sistemi per produrre energia da fonti rinnovabili in loco. L’esempio più comune è l’installazione di pannelli fotovoltaici per l’autoproduzione di energia elettrica, eventualmente integrati con pompe di calore o con sistemi di accumulo. L’accumulo può essere utile per aumentare l’autoconsumo dell’energia prodotta e ridurre la dipendenza dalla rete nei momenti di maggiore richiesta.

Attenzione però: il solo impianto fotovoltaico non basta. La Regione Calabria stabilisce infatti che gli investimenti della Linea B devono essere realizzati insieme a un progetto della Linea A, relativo all’efficienza energetica dei processi o degli edifici. In mancanza dell’abbinamento, la domanda può essere considerata inammissibile.

Chi può fare domanda

Il FEERI è rivolto alle micro, piccole, medie e grandi imprese. L’elemento territoriale è decisivo: l’investimento deve riguardare una sede operativa in Calabria. L’impresa deve inoltre possedere i requisiti previsti dal regolamento e dalla documentazione dell’avviso. In particolare deve:

  • Essere economicamente e finanziariamente sana (secondo i parametri economico-finanziari prefissati nel Regolamento operativo del Fondo)
  • Essere iscritta al Registro delle Imprese da almeno 2 anni
  • Avere almeno due esercizi contabili annuali chiusi (bilanci approvati o dichiarazioni fiscali depositate)
  • Essere operante nei settori economici specificamente previsti dal Regolamento operativo del Fondo, con le esclusioni fissate dalle norme applicabili in materia di aiuti di stato.

La misura può essere interessante per aziende manifatturiere, imprese della logistica, attività commerciali con superfici importanti, strutture ricettive, imprese di servizi e realtà che utilizzano macchinari o impianti con consumi rilevanti. Ogni progetto deve però essere costruito sulla situazione energetica effettiva dell’impresa, evitando di considerare il Fondo come un incentivo automatico per qualsiasi installazione di impianti rinnovabili.

Un’azienda che vuole installare un impianto fotovoltaico con accumulo, per esempio, potrebbe integrare nel progetto anche la riqualificazione energetica dei propri uffici o del magazzino, l’aggiornamento dei sistemi di climatizzazione oppure interventi mirati a rendere più efficienti le linee di produzione. L’ordine logico richiesto dalla misura è chiaro: prima ridurre i fabbisogni e gli sprechi, poi produrre energia rinnovabile per coprire una parte dei consumi residui.

Scadenza e presentazione della domanda

Lo sportello per accedere al Fondo FEERI è operativo dalle ore 10 del 9 giugno 2025 e rimane aperto fino alle ore 16 del 30 dicembre 2026. Le domande devono essere inviate esclusivamente online attraverso la piattaforma indicata dalla Regione Calabria e da Fincalabra, il soggetto gestore del Fondo.

La procedura è valutativa a sportello. Significa che le domande vengono esaminate seguendo l’ordine cronologico di presentazione, fino all’esaurimento della dotazione disponibile. Per questo motivo non è opportuno attendere gli ultimi mesi: il termine del 30 dicembre 2026 non garantisce, da solo, la disponibilità dei fondi.

Prima di procedere, è consigliabile leggere il vademecum operativo pubblicato per la compilazione dell’istanza, verificare la documentazione richiesta e predisporre con attenzione il progetto tecnico ed economico. La domanda deve dimostrare la coerenza dell’investimento con gli obiettivi di riduzione dei consumi, transizione energetica e sostenibilità ambientale richiesti dal FEERI.

Il Fondo rappresenta dunque una possibilità concreta per le imprese calabresi che vogliono trasformare l’aumento dei costi dell’energia in un’occasione di innovazione: non soltanto installare tecnologie verdi, ma ripensare in modo più efficiente e competitivo il proprio modello energetico.