Bonus noleggio auto sociale 2026: requisiti ISEE e come ottenere una macchina nuova con 100 euro al mese

Redazione

24 Luglio 2026

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Il Governo italiano ha approvato e sbloccato le risorse del nuovo DPCM Automotive, un vasto piano di interventi da 1 miliardo e 343 milioni di euro strutturato per supportare il settore dei motori, le aziende della filiera e i cittadini. Dopo quasi dodici mesi di attesa, il decreto introduce fondi mirati per gli investimenti produttivi e agevolazioni economiche dirette.

Se da una parte i fondi maggiori andranno alle aziende produttrici, e vengono introdotti sostegni per furgoni e moto, dall’altra viene esclusa la riproposizione dell’ecobonus auto. Al suo posto, il provvedimento lancia invece una misura inedita per le categorie svantaggiate: il programma di noleggio a lungo termine sociale.

Questa specifica agevolazione è stata concepita dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy per offrire una soluzione di mobilità sostenibile alle famiglie che non dispongono della liquidità necessaria per acquistare una vettura nuova, garantendo al contempo la transizione verso mezzi meno inquinanti. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Cos’è il bonus noleggio auto sociale a lungo termine

Il decreto destina un plafond specifico di 50 milioni di euro alla creazione di questo nuovo bonus noleggio auto. Si tratta di un’agevolazione statale che mira a ridurre drasticamente il costo del canone mensile per l’utilizzo di vetture nuove, sicure e con basse emissioni inquinanti. Il noleggio sociale sarà gestito direttamente dall’ACI, almeno fino al termine della fase sperimentale delle misura, fissato in data 30 giugno 2030.

A differenza dei tradizionali contributi per l’acquisto di proprietà, questa misura permette alle persone fisiche di coprire il fabbisogno di mobilità pagando esclusivamente tariffe ridotte e calmierate, pari a 100 euro al mese, senza doversi sobbarcare l’intero prezzo di listino del veicolo e i grandi costi iniziali di acquisto solitamente richiesti per i veicoli di ultima generazione. Nella rata calmierata, inoltre, sono inclusi i costi per bollo, assicurazione, soccorso stradale e manutenzione del veicolo. Almeno nella fase iniziale della misura, non sono previste differenziazioni di prezzo in base all’ISEE o al livello di emissioni dell’auto scelta.

I requisiti economici e tecnici per ottenere il sussidio

Il legislatore ha fissato paletti molto rigidi per fare in modo che i 50 milioni di euro arrivino esclusivamente alle categorie di cittadini con reali necessità economiche. Per usufruire dei contratti agevolati, è obbligatorio possedere contemporaneamente tre requisiti fondamentali (più ulteriori vincoli).


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Il limite ISEE per l’accesso

Il primo parametro è di natura reddituale e patrimoniale. La misura è strettamente riservata ai cittadini con un ISEE inferiore a 30.000 euro. Per dimostrare il rispetto di questo tetto, i beneficiari dovranno essere in possesso di una Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) in corso di validità. Un simile requisito di reddito sarà centrale anche per altre misure collegate al settore auto, come l’eventuale esenzione dal bollo auto per i redditi più bassi.

L’obbligo di rottamazione, la durata minima e gli altri vincoli

Il secondo vincolo è di tipo ambientale. Non è possibile accedere alla prestazione economica senza effettuare la rottamazione di una vecchia auto. Il testo della norma specifica in modo inderogabile che il mezzo di proprietà destinato alla rottamazione deve appartenere a una classe di emissione inquinante fino a Euro 4 compreso, e deve essere stato posseduto da almeno 12 mesi.

A questo vincolo si aggiunge poi la durata minima del noleggio a lungo termine, che dovrà essere di 36 mesi almeno. Le vetture noleggiate, inoltre, dovranno essere:

  • Nuove
  • Immatricolate in Italia
  • Appartenenti alla categoria M1
  • Omologate almeno Euro 6
  • Con emissioni di anidride carbonica non superiori a 135 grammi per chilometro (quindi si parla di modelli termici efficienti, oppure veicoli ibridi o elettrici).

Il contratto comprenderà un limite massimo di percorrenza pari a 12mila chilometri all’anno.

Il ruolo dell’ACI nella fase di acquisto

È importante sottolineare che non saranno i singoli cittadini a poter scegliere liberamente qualsiasi modello di auto presente sul mercato: la selezione dei veicoli sarà affidata all’ACI, che li acquisterà tramite una gara pubblica, individuando solo i modelli che rispettano i requisiti previsti dal programma. In questa fase iniziale, di carattere sperimentale, il Governo ha messo a disposizione 50 milioni di euro, risorse che verranno trasferite all’ACI per finanziare l’acquisto delle vetture da utilizzare per il noleggio sociale.

Per ogni auto è previsto un costo massimo di 14.800 euro, un tetto che limita necessariamente la gamma dei modelli candidabili al progetto. L’idea è di arrivare a finanziare intorno a 3.000 veicoli, anche se la cifra esatta dipenderà dai prezzi che risulteranno dall’esito della gara.

Un aiuto sperimentale

Il ministro Adolfo Urso, nel presentare il progetto, ha inquadrato il noleggio sociale come uno dei tasselli con cui il Governo vuole ripensare gli incentivi al settore auto. L’idea è spostare il baricentro delle risorse: da un lato rafforzare in modo più deciso il sostegno alla filiera produttiva, dall’altro favorire strumenti rivolti a categorie con specifiche esigenze sociali, invece di continuare con contributi indistinti rivolti all’intero mercato.

Il noleggio sociale nasce espressamente come progetto pilota, ma l’esecutivo ha già lasciato intendere che non si tratta di un esperimento isolato: se la misura dovesse raccogliere molte richieste e dimostrarsi efficace, è già sul tavolo l’ipotesi di rifinanziarla e trasformarla in un intervento stabile, destinato a entrare a pieno titolo nella cassetta degli attrezzi delle politiche per l’automotive e per il welfare.

Come fare domanda

Si ricorda che a breve verranno definite le modalità di presentazione della domanda, tramite uno sportello online dedicato. Le graduatorie saranno elaborate in base all’ordine cronologico di arrivo delle richieste, fino a esaurimento delle risorse disponibili.