Per il 2024, il Governo italiano guidato da Giorgia Meloni ha introdotto e confermato diverse misure di Bonus senza ISEE. Questo rende i bonus accessibili anche a chi non rientra nelle categorie tradizionalmente agevolate, come le famiglie a basso reddito.
Questi incentivi, volti a supportare le famiglie e i cittadini in vari ambiti, si distinguono perché non tengono conto del reddito o del patrimonio, rappresentando una forma di aiuto universale o comunque indirizzata a specifici gruppi di beneficiari. Scopriamo nel dettaglio le principali misure disponibili, come funzionano e a chi spettano.
Che cos’è un bonus senza ISEE?
Un bonus senza ISEE è un’agevolazione economica che può essere richiesta indipendentemente dalla situazione patrimoniale o reddituale del richiedente. Solitamente, i bonus e gli incentivi in Italia sono legati alla presentazione dell’Indicatore della Situazione Economica Equivalente (ISEE), un parametro che certifica il livello di reddito e patrimonio di un nucleo familiare. Nel caso di questi specifici bonus, l’accesso non dipende da limiti economici, ma può essere subordinato ad altri criteri, come:
- età (es. esenzione canone RAI);
- composizione del nucleo familiare (es. assegno unico);
- risultati scolastici (es. Carta del Merito).
Questa caratteristica li rende particolarmente utili per chi non rientra nelle fasce di reddito medio-basse, offrendo opportunità più inclusive.
Assegno unico e universale: un aiuto per tutte le famiglie
L’assegno unico e universale è una misura introdotta per supportare economicamente le famiglie con figli a carico fino ai 21 anni. Anche se generalmente legato all’ISEE per determinare l’entità dell’importo, può essere richiesto senza presentare il calcolo economico.
Importi per chi non presenta l’ISEE
- importo minimo: 50 euro al mese per ogni figlio;
- maggiorazioni:
- Fino a 250 euro per il terzo figlio;
- Bonus extra se entrambi i genitori lavorano.
Dal 2024, gli importi dell’assegno unico saranno soggetti a una rivalutazione per adeguarli all’inflazione, il che significa che le famiglie potrebbero ricevere somme leggermente più alte rispetto al passato. Questo vale anche per chi richiede l’assegno senza presentare l’ISEE, pur ottenendo il minimo stabilito dalla normativa.
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Come richiedere l’assegno unico?
Per richiedere l’assegno unico senza ISEE, è necessario accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS e compilare l’apposita domanda online. Senza l’ISEE, verrà assegnato automaticamente l’importo minimo previsto dalla legge.
Bonus asilo nido: sostegno alle famiglie con bambini piccoli
Il bonus asilo nido rappresenta un’agevolazione fondamentale per le famiglie con figli sotto i 3 anni, aiutandole a sostenere i costi delle rette scolastiche o delle strutture dedicate all’infanzia.
Importi disponibili senza ISEE
- 1.500 euro annui per chi non presenta l’ISEE o per chi ha un reddito superiore a 40.000 euro.
- Importo massimo: fino a 3.600 euro per famiglie con più figli, ma solo in presenza di un ISEE basso.
Come funziona il bonus?
Questo incentivo viene erogato mensilmente dall’INPS per coprire le spese di iscrizione e frequenza in nidi pubblici o privati. La domanda deve essere presentata attraverso il portale INPS, allegando i documenti relativi alle spese sostenute.
Esenzione Canone Rai: agevolazione per gli over 75
Tra le agevolazioni senza ISEE più significative c’è l’esenzione dal pagamento del Canone Rai, una tassa annuale obbligatoria per il possesso di apparecchi televisivi. Chi può beneficiarne?
- over 75 con un reddito personale inferiore a 8.000 euro annui;
- non è richiesto il calcolo dell’ISEE, ma un’autodichiarazione del reddito.
Questa misura è un aiuto concreto per gli anziani, spesso gravati da spese fisse elevate, ed elimina un costo significativo dal bilancio familiare.
Carta del Merito: premiare l’eccellenza scolastica
La Carta del Merito, introdotta nel 2024, è un incentivo per gli studenti che si distinguono per il loro rendimento scolastico. Di seguito, i requisiti per ottenerla:
- massimo dei voti alla maturità;
- non sono previsti limiti di reddito o patrimoniali.
La Carta del Merito consente agli studenti di accedere a fondi per l’acquisto di libri, corsi di formazione, accessi culturali e molto altro, sostenendo il percorso di crescita personale e professionale.
Bonus musica 2024: promuovere la cultura musicale
Il bonus musica è una detrazione IRPEF del 19% destinata alle famiglie che iscrivono i figli tra i 5 e i 18 anni a corsi di musica. Quali spese copre?
- iscrizione a istituti AFAM (alta formazione artistica, musicale e coreutica);
- cori, bande e scuole di musica riconosciute da enti pubblici;
- conservatori di musica.
Questa misura non solo sostiene le famiglie, ma incentiva la diffusione della cultura musicale tra i giovani, rafforzando il legame con le arti.
Come richiedere i bonus senza ISEE?
Per accedere ai bonus senza ISEE, è fondamentale seguire alcune semplici indicazioni:
- verifica dei requisiti: controlla i criteri specifici per ogni agevolazione;
- compilazione della domanda: le richieste si effettuano principalmente tramite il portale INPS o altre piattaforme dedicate;
- documentazione: in alcuni casi, sarà necessario presentare fatture, ricevute o autocertificazioni per attestare le spese sostenute;
- scadenze: rispettare i termini di invio delle domande è cruciale per non perdere l’opportunità di ricevere il bonus.
I bonus senza ISEE rappresentano un’opportunità concreta per tutte le famiglie, indipendentemente dal reddito. Dall’assegno unico al bonus nido, fino alla Carta del Merito, queste misure testimoniano l’impegno del Governo nel sostenere diversi ambiti della vita familiare e culturale. Informarsi e richiedere tempestivamente le agevolazioni è il primo passo per beneficiare di queste importanti risorse.