3. ISCRO 2026 per autonomi e partite IVA
Tra gli aiuti attivi a settembre c’è anche l’ISCRO, l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa rivolta ai lavoratori autonomi iscritti alla Gestione Separata INPS. Le domande per quest’anno restano aperte fino al 31 ottobre 2026.
L’ISCRO è pensata per professionisti e titolari di partita IVA che hanno registrato una significativa contrazione del reddito da lavoro autonomo. Non è un bonus una tantum, ma un’indennità mensile riconosciuta per 6 mesi a chi rispetta le condizioni previste dalla legge.
Tra i requisiti principali rientrano:
- Iscrizione alla Gestione Separata INPS
- Partita IVA attiva da almeno tre anni alla data della domanda
- Assenza di pensione diretta e di iscrizione ad altre gestioni previdenziali obbligatorie
- Reddito da lavoro autonomo dell’anno precedente inferiore al 70% della media dei redditi dei due anni precedenti
- Reddito dell’anno precedente non superiore a 12.000 euro
- Regolarità contributiva.
La domanda deve essere trasmessa dal sito INPS entrando nel Punto d’accesso alle prestazioni non pensionistiche, poi selezionando la voce “Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO)”. È possibile autenticarsi con SPID di livello 2 o superiore, CIE di livello 3, CNS oppure eIDAS.
Un aspetto importante riguarda chi ha già ricevuto l’ISCRO negli anni precedenti. Per il 2026 non possono accedere coloro che hanno effettivamente beneficiato della prestazione nel 2024 o nel 2025. Possono invece presentare domanda anche coloro che avevano inviato l’istanza nelle annualità precedenti ma non avevano ottenuto il pagamento perché la domanda era stata respinta o revocata fin dall’origine.