4. Bonus giovani, donne e ZES per le assunzioni
Settembre è anche il mese decisivo per i datori di lavoro privati interessati agli incentivi contributivi per nuove assunzioni. Le domande per il bonus giovani, il bonus donne e il bonus ZES devono essere presentate entro il 30 settembre 2026 attraverso il Portale delle Agevolazioni INPS. Ma questa scadenza vale solo in riferimento alle assunzioni effettuate tra settembre 2024 e dicembre 2025, periodo coperto dal precedente decreto Coesione. Resta invece aperta la possibilità di chiedere le agevolazioni per i rapporti di lavoro avviati o stabilizzati nei periodi successivi al dicembre 2025, dato che il decreto Primo maggio ha riformulato e prorogato i bonus per donne, giovani e ZES nell’arco del 2026, inserendoli all’interno di un nuovo quadro di incentivi alle assunzioni.
Questi incentivi non prevedono un pagamento diretto a favore del lavoratore. Il beneficio consiste in un esonero parziale o totale dai contributi previdenziali a carico del datore di lavoro che assume soggetti appartenenti alle categorie indicate dalle norme.
Il bonus giovani è rivolto alle assunzioni a tempo indeterminato di persone con meno di 35 anni che non abbiano mai avuto un precedente rapporto di lavoro a tempo indeterminato. L’esonero può arrivare a 500 euro al mese su tutto il territorio nazionale e fino a 650 euro mensili per le assunzioni effettuate presso una sede o unità produttiva situata nelle Regioni della ZES unica del Mezzogiorno.
Il bonus donne incentiva invece l’assunzione di lavoratrici considerate svantaggiate in base ai requisiti stabiliti dal decreto Coesione. In questo caso l’agevolazione può raggiungere 650 euro mensili per un massimo di 24 mesi (e 800 euro per residenti nelle regioni della ZES Unica).
Il bonus ZES è destinato alle imprese private che assumono a tempo indeterminato lavoratori disoccupati di età pari o superiore a 35 anni nelle Regioni comprese nella Zona Economica Speciale unica per il Mezzogiorno. Per ottenere gli incentivi, l’azienda deve inviare domanda prima dell’assunzione o della trasformazione del rapporto, rispettando le indicazioni operative dell’INPS.