La borsa di studio IoStudio, da non confondere con la Carta IoStudio, continua a essere prevista anche per il 2026, come parte dell’iniziativa ministeriale “Fondo unico per il Diritto allo Studio”. Il fondo è stato istituito in modo strutturale dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con il decreto legislativo n. 63/2017, per sostenere gli studenti delle scuole superiori appartenenti a famiglie con redditi bassi. Viene finanziato tramite assegnazioni ministeriali annuali alle Regioni, quindi è destinato a proseguire nel 2026/2027 e negli anni successivi, anche se ogni annualità richiede nuovi decreti di riparto, bandi regionali e stanziamenti effettivi.
I beneficiari, come indicato nel sito ufficiale della misura, sono individuati dalle singole Regioni tramite bandi o graduatorie già esistenti. E le somme riconosciute possono variare leggermente a seconda della Regione di riferimento. Le borse di studio vengono poi erogate materialmente dal Ministero per ogni anno scolastico, sulla base degli elenchi dei beneficiari che le Regioni trasmettono annualmente caricandoli nell’apposita piattaforma informatica. Ecco qui sotto tutti i dettagli utili sulla misura.
Borsa di studio IoStudio, chi può ottenerla
La misura è destinata in via generale agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado, cioè licei, istituti tecnici, professionali e scuole paritarie riconosciute dal sistema nazionale di istruzione. Ogni bando regionale stabilisce requisiti specifici e scadenze, ma gli elementi normalmente richiesti sono:
- Residenza nella Regione che pubblica l’avviso
- Iscrizione e frequenza della scuola superiore nell’anno scolastico indicato
- ISEE valido entro il limite fissato dalla Regione
- Domanda presentata con la procedura telematica e nei termini previsti;
- Assenza di cause di incompatibilità previste dallo specifico bando.
A quanto ammonta la borsa di studio
L’importo esatto della Borsa IoStudio viene determinato dalla singola Regione, tenendo conto delle risorse disponibili e del numero delle domande ammesse. Attualmente, il quadro nazionale prevede che il contributo sia compreso fra 150 e 500 euro circa. Ma nel 2026 gli esempi regionali mostrano differenze concrete:
| Regione | Annualità | Importo o previsione |
| Emilia-Romagna | 2025/2026 | 229,40 euro per la borsa finanziata con risorse ministeriali, destinata agli studenti dell’ultimo triennio delle superiori. |
| Lazio | 2025/2026 | 207,12 euro per la singola borsa IoStudio, importo definito dopo l’istruttoria e la graduatoria regionale. |
| Campania | 2025/2026 | 250 euro per ogni borsa; la Regione ha finanziato 27.207 contributi. |
| Toscana | 2025/2026 | Borse di importo pari o superiore a 250 euro, fino alla concorrenza delle risorse disponibili. |
| Veneto | 2025/2026 | Importo da definire in base alle domande valide e alle risorse, comunque fra 150 e 500 euro. |
Emilia-Romagna: domanda e beneficiari
Per l’anno scolastico 2025/2026, in Emilia-Romagna le domande per borse di studio e contributi libri si potevano presentare dal 4 settembre al 24 ottobre 2025 esclusivamente tramite l’applicativo ER.GO Scuola. La borsa finanziata con fondi del MIM riguardava gli studenti del terzo, quarto e quinto anno delle scuole superiori. La Regione ha comunicato che 10.788 studenti dell’ultimo triennio riceveranno il contributo ministeriale, mentre 12.133 studenti del primo e secondo anno delle superiori o dei percorsi IeFP beneficeranno delle risorse regionali. L’importo della borsa ministeriale è stato fissato a 229,40 euro.
Va notato che accanto a questa somma, la Regione Emilia-Romagna finanzia anche borse regionali diverse per gli studenti del primo e secondo anno delle superiori e per alcuni percorsi IeFP: l’importo base in questo caso è di 200 euro e quello maggiorato è di 250 euro per gli studenti con media almeno pari a 7, oppure con certificazione ai sensi della legge 104/1992. Si tratta tuttavia di prestazioni regionali che non devono essere confuse con la borsa ministeriale IoStudio dell’ultimo triennio.
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Campania, Lazio, Toscana, Veneto e Abruzzo: cosa dicono i bandi
In Campania il bando 2025/2026 prevedeva domande online dal 2 al 18 marzo 2026 tramite i servizi digitali regionali, e un contributo unico di 250 euro con ISEE non superiore a 15.748,78 euro. La graduatoria definitiva è stata pubblicata nel giugno 2026.
Nel Lazio, invece, la borsa 2025/2026 è stata quantificata in 207,12 euro per ogni studente beneficiario. Mentre in Toscana il Voucher IoStudio 2025/2026 può raggiungere almeno 250 euro, compatibilmente con le risorse assegnate. La Regione precisa però che chi è ammesso alla misura “Libri Gratis” per la stessa annualità non può richiedere anche il Voucher IoStudio.
In Abruzzo, per l’anno scolastico 2025/2026 sono 2.335 gli studenti delle scuole superiori inseriti nella graduatoria dei beneficiari della borsa di studio IoStudio. Il contributo individuale è pari a 306,30 euro e l’erogazione è prevista tra agosto e settembre 2026.
Quanto al Veneto, il bando 2025/2026 era rivolto agli studenti residenti che frequentano scuole superiori statali o paritarie, e le domande sono state aperte dal 16 marzo al 20 aprile 2026. L’importo definitivo dipende dalle richieste valide e dalle risorse disponibili, con un minimo di 150 euro e un massimo di 500 euro. Per le altre Regioni, conviene consultare i bandi specifici e verificare l’uscita delle istruzioni per ogni singola annualità.
Quando arriva il pagamento
L’ammissione in graduatoria per le borse non coincide necessariamente con il pagamento immediato. Dopo la chiusura del bando, la Regione verifica le istanze, approva gli elenchi dei beneficiari e trasmette i dati necessari caricandoli sull’apposita piattaforma informatica indicata dal Ministero. Successivamente vengono comunicate le modalità di erogazione o riscossione da ogni singola regione.
In Emilia-Romagna, ad esempio, è in corso l’istruttoria delle domande ministeriali presentate per il 2025/2026, mentre per le annualità precedenti il MIM ha prorogato i termini di riscossione fino al 31 dicembre 2026. In Abruzzo invece l’erogazione è prevista entro settembre 2026.
Come si ritira la Borsa di studio IoStudio
Una volta pubblicata la graduatoria, il pagamento della borsa di studio può avvenire tramite ritiro della Carta Postepay Borsa di Studio presso un qualsiasi Ufficio Postale.
Per gli studenti minorenni, deve presentarsi allo sportello un genitore o chi esercita la responsabilità genitoriale. Occorrono l’originale del documento di identità e del codice fiscale del genitore, insieme all’originale del documento di identità e del codice fiscale dello studente beneficiario; nel caso di tutori o curatori, Poste richiede anche il provvedimento di nomina del rappresentante legale in copia autentica.
Per gli studenti maggiorenni, invece, è sufficiente che il beneficiario si presenti personalmente in Ufficio Postale con un documento di identità valido e il proprio codice fiscale, comunicando all’operatore di dover incassare una borsa di studio erogata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito attraverso il ritiro della Carta Postepay Borsa di Studio.
Infine, per gli studenti già titolari della carta per precedenti annualità, l’importo sarà accreditato direttamente sullo stesso strumento di pagamento, senza necessità di recarsi allo sportello.
Come si usa la Carta Postepay Borsa di Studio
Dopo il ritiro, la Carta Postepay Borsa di Studio non funziona come una normale prepagata senza limiti. La carta è abilitata infatti soltanto agli acquisti, nei negozi fisici e online, convenzionati con il circuito Visa, per spese coerenti con le finalità della misura. Ecco alcune delle finalità di utilizzo della Carta descritte dal sito ministeriale:
- Abbigliamento sportivo
- Biglietti per cinema, teatro e musei
- Intrattenimento
- Spese scolastiche e libri
- Arte
- Cartoleria
- Viaggi e trasporti
- Sport
- Telefonia, computer ed elettronica
- Musica e fotografia.
La carta può essere usata presso gli ATM Postamat solo per controllare il saldo e consultare i movimenti. Non è invece consentito prelevare contanti, ricaricare la carta, trasferire somme su altre carte o chiederne l’estinzione.
Attraverso l’App Postepay risultano inoltre disponibili alcune funzioni accessorie, tra cui la visualizzazione del saldo e dei movimenti, l’autorizzazione dei pagamenti online e l’abilitazione ai sistemi di pagamento digitale come Apple Pay e Google Pay.
Attenzione alle differenze con la Carta IoStudio
La borsa di studio IoStudio non deve essere confusa con la Carta dello Studente IoStudio. La borsa è un contributo economico assegnato dopo una domanda, la verifica dell’ISEE e la graduatoria regionale; la Carta dello Studente è invece una tessera nominativa che permette agli studenti delle superiori di attestare il proprio status e di accedere a convenzioni, sconti e offerte dedicate.
La Carta dello Studente, quindi, non accredita automaticamente 250 euro e non dà diritto di per sé alla borsa. Per sapere se il contributo spetta e quale importo verrà riconosciuto, bisogna fare riferimento esclusivamente al bando IoStudio o alla borsa di studio pubblicata dalla propria Regione di riferimento.