Invalidità civile, attenzione alle lettere INPS: cosa succede se non invii i redditi entro 60 giorni

Redazione

1 Giugno 2026

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Molti titolari di invalidità civile – e di altre prestazioni INPS come pensione e assegno sociale, assegno mensile o prestazioni legate al reddito – stanno ricevendo in questi giorni lettere INPS con oggetto “preavviso di sospensione per mancata comunicazione dei redditi”. Si tratta di controlli periodici sulla situazione reddituale che, se ignorati, possono portare al blocco o addirittura alla revoca definitiva delle prestazioni collegate al reddito. Ecco i dettagli.

Invalidità civile, che cosa sono le lettere INPS sul reddito

Le comunicazioni riguardano in genere gli anni passati (ad esempio 2022 o 2023) e interessano trattamenti come pensione di invalidità civile, assegno mensile, pensione o assegno sociale e altre prestazioni assistenziali legate al reddito. In sostanza l’INPS verifica se il beneficiario ha ancora i requisiti economici richiesti dalla legge e, se mancano i dati reddituali, invia un preavviso di sospensione invitando a regolarizzare la posizione.

Perché viene richiesta la comunicazione dei redditi

Per molte prestazioni assistenziali il diritto e l’importo dipendono dal reddito personale e, in alcuni casi, anche da quello del coniuge o del nucleo familiare. La comunicazione avviene di solito tramite modello RED o con specifiche dichiarazioni richieste dall’INPS, anche quando il contribuente ha già presentato il 730 e la dichiarazione dei redditi ordinaria.

Cosa succede se non si risponde

Nelle lettere viene concesso un termine, di norma 60 giorni, per inviare i redditi o la documentazione richiesta. Se entro questo limite non arriva alcun riscontro, l’INPS procede alla sospensione del pagamento e, trascorso ulteriore tempo senza comunicazioni, può revocare la prestazione e chiedere la restituzione delle somme indebitamente percepite.

Dove controllare e come mettersi in regola

È importante verificare con attenzione la cassetta della posta, le eventuali raccomandate ricevute e le comunicazioni nell’area personale MyINPS, oltre ai messaggi ricevuti tramite CAF o patronato. Chi riceve il preavviso può in ogni caso:

  • Accedere al portale INPS con SPID, CIE o CNS per un controllo rapido
  • Rivolgersi a un CAF o a un patronato, che possono trasmettere il modello RED o la richiesta di ricostituzione reddituale per conto del cittadino.

Agire subito, chiedendo supporto se necessario, è essenziale per evitare il blocco della pensione o dell’assegno di invalidità civile e per continuare a percepire regolarmente le prestazioni.


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