Anche nel 2026 l’Assegno di Inclusione rappresenta un sostegno importante per i nuclei familiari che attraversano una situazione di difficoltà economica. A novembre, i pagamenti saranno suddivisi in più appuntamenti, seguendo la programmazione già indicata dall’INPS. La data della ricarica potrà variare, a seconda che si tratti di primo accredito, rinnovo della domanda oppure mensilità ordinaria di una prestazione già in corso.
Per conservare il diritto all’ADI occorre continuare a rispettare i requisiti economici e patrimoniali, insieme agli impegni previsti dai percorsi di inclusione sociale e lavorativa. Nel corso del 2026 sono inoltre cambiate alcune regole, soprattutto quelle relative al rinnovo al termine del primo ciclo. Vediamo quali condizioni bisogna mantenere e quando sono attese le ricariche di novembre.
1. Assegno di Inclusione: i requisiti per accedere nel 2026
L’Assegno di Inclusione si rivolge alle famiglie nelle quali è presente almeno un componente che rientra in una delle seguenti categorie:
- Minorenne
- Persona con disabilità
- Persona di almeno 60 anni
- Persona in condizioni di svantaggio inserita in un programma certificato di cura e assistenza dei servizi sociosanitari territoriali
- Titolare di permesso di soggiorno per “casi speciali”, ai sensi degli articoli 18, 18-bis e 18-ter del Testo Unico sull’Immigrazione.
Oltre alla composizione del nucleo, vengono valutate le condizioni economiche. Per ottenere l’ADI nel 2026 è necessario avere un ISEE per prestazioni familiari valido e non superiore a 10.140 euro.
Un ulteriore parametro è il reddito familiare annuo. La soglia ordinaria è fissata a 6.500 euro, da moltiplicare per il valore della scala di equivalenza applicabile alla famiglia. Questo parametro considera la composizione del nucleo e la presenza di situazioni che richiedono una maggiore tutela, come figli minorenni, disabilità o non autosufficienza.
Devono essere rispettati anche i seguenti limiti patrimoniali:
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- Il patrimonio immobiliare, senza considerare l’abitazione principale, non può superare 30.000 euro
- Il patrimonio mobiliare, che comprende conti correnti, depositi e investimenti, deve restare entro 6.000 euro per una persona sola, 8.000 euro per due componenti e 10.000 euro per nuclei di almeno tre persone.
1.1 I requisiti di cittadinanza e residenza
L’ADI può essere richiesto dai cittadini italiani, dai cittadini dell’Unione europea e dai cittadini di Paesi extra UE titolari di un permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo.
È necessario soddisfare anche il requisito di residenza: alla data della domanda, il richiedente deve aver risieduto in Italia per almeno 5 anni, di cui gli ultimi due in maniera continuativa. Queste condizioni vengono esaminate insieme agli altri requisiti necessari per riconoscere il beneficio.