Pagamenti Assegno Unico agosto 2026, tutte le date da segnare

Redazione

4 Agosto 2026

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Anche nel mese di agosto 2026 l’Assegno Unico e Universale (AUU) verrà corrisposto seguendo il calendario fissato dall’INPS, con accrediti concentrati in due momenti distinti per la maggior parte delle famiglie. Alcuni nuclei potrebbero però ritrovarsi con importi più bassi rispetto ai primi mesi dell’anno, come già avvenuto per le mensilità di maggio, giugno e luglio 2026, soprattutto in assenza di ISEE aggiornato. Di seguito trovi i dettagli sui nuovi importi, sulle soglie ISEE rivalutate e sulle date previste per i pagamenti di agosto 2026.

1. Assegno Unico 2026: nuovi importi e soglie ISEE alzate

Per il 2026 gli importi dell’Assegno Unico sono stati adeguati alla dinamica dei prezzi al consumo, con una rivalutazione pari all’1,4%.

Le principali soglie e cifre aggiornate da tenere a mente sono le seguenti:

  • Per ottenere l’importo pieno, il valore ISEE del nucleo familiare non deve superare i 17.468 euro. In questa fascia la quota base per ciascun figlio minorenne nel 2026 si colloca intorno a 203–204 euro al mese, rispetto ai 201 euro del 2025.
  • Per i nuclei con ISEE superiore a 46.583 euro, oppure per chi non presenta una DSU aggiornata per il 2026, l’INPS riconosce soltanto l’importo minimo, che grazie alla rivalutazione è salito a circa 58 euro mensili per figlio.

A questi importi base si sommano le principali maggiorazioni, che nel 2026 consentono di aumentare il contributo in specifiche situazioni:

  • Una maggiorazione fino a 99,1 euro al mese per ogni figlio a partire dal terzo in poi
  • Maggiorazione fino a 34,9 euro mensili in presenza di un secondo percettore di reddito nel nucleo familiare.

Restano invece invariate e sganciate dall’ISEE:

  • Le integrazioni per figli con disabilità (media, grave o non autosufficienza), con importi specifici che non vengono ridotti né aumentati in base alle oscillazioni dell’indicatore economico
  • La maggiorazione a favore delle madri under 21, pari a circa 23,3 euro al mese per ciascun figlio, che continua a essere riconosciuta indipendentemente dalla fascia ISEE.