Pagamenti NASpI agosto 2026: il calendario completo

Redazione

30 Luglio 2026

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L’indennità di disoccupazione NASpI relativa al mese di agosto 2026 dovrebbe seguire, in linea di principio, il consueto schema di accredito entro la prima metà del mese. In realtà non esiste una data uguale per tutti: ogni beneficiario deve verificare la propria posizione, perché la tempistica dipende dal giorno in cui è stata presentata la domanda, dai flussi di lavorazione della sede INPS e dalla durata del trattamento. Per evitare blocchi o ritardi, è importante conoscere i requisiti da rispettare, le novità introdotte nel 2026 e gli strumenti corretti per controllare la data di pagamento. Ecco tutti i dettagli.

1. Requisiti e obblighi per avere la NASpI

Una volta ottenuto il riconoscimento della NASpI, il diritto alla prestazione non è “automatico” per tutta la durata: la normativa prevede infatti obblighi precisi che vanno rispettati per continuare a ricevere l’indennità.

I due pilastri sono:

  • DID corretta e attiva: Il titolare NASpI deve aver presentato la Dichiarazione di Immediata Disponibilità (DID) al lavoro e mantenerla valida. Se la DID manca, viene meno lo status di disoccupato “attivo” richiesto per accedere alla prestazione.
  • Partecipazione alle politiche attive: Occorre partecipare con continuità alle iniziative inserite nel patto di servizio personalizzato: corsi di formazione, incontri di orientamento, attività di ricollocazione, colloqui con i servizi per l’impiego. Non presentarsi alle convocazioni o rifiutare le attività concordate può portare alla riduzione, alla sospensione o alla decadenza dell’indennità.

In aggiunta, è obbligatorio comunicare tempestivamente all’INPS ogni variazione della situazione lavorativa, come:

  • Avvio di un lavoro autonomo o apertura di partita IVA
  • Sottoscrizione di un nuovo contratto di lavoro dipendente, anche se a termine o part‑time
  • Trasformazione di un rapporto in essere (ad esempio da tempo determinato a indeterminato).

Omettere queste comunicazioni comporta conseguenze pesanti, come:

  • Sospensione dei pagamenti
  • Revoca totale della NASpI
  • Recupero delle somme percepite indebitamente, con richiesta di restituzione da parte dell’INPS.