
Con l’introduzione dell’Assegno Unico Universale (AUU), molti lavoratori autonomi si sono chiesti se l’apertura della Partita IVA possa compromettere il diritto a ricevere questo beneficio. È una domanda più che legittima, soprattutto in un periodo in cui sempre più persone scelgono o sono costrette ad avviare un’attività indipendente. Vediamo dunque nel dettaglio se Partita IVA e AUU possono coesistere.
Lavoratori autonomi e Partita IVA
Chi lavora in proprio, come liberi professionisti o piccoli imprenditori, deve aprire una Partita IVA per svolgere legalmente la propria attività. In passato, per i lavoratori autonomi non era facile accedere ad alcune forme di sostegno per le famiglie, ma l’AUU ha introdotto una novità fondamentale: è universale, ossia spetta a tutti i nuclei familiari con figli a carico, indipendentemente dalla tipologia di reddito.
Compatibilità tra Partita Iva e Assegno unico
La risposta è sì: l’Assegno Unico Universale è compatibile con la Partita IVA. Non è la forma del reddito a fare la differenza, ma il reddito complessivo del nucleo familiare e l’ISEE.
Anche un libero professionista o un imprenditore individuale può fare richiesta dell’assegno, a condizione che abbia figli a carico e sia in possesso dei requisiti previsti dalla normativa.
Assegno unico: requisiti
Assegno Unico Universale è un sostegno economico introdotto in Italia nel 2022 per aiutare le famiglie con figli a carico. Viene erogato mensilmente e il suo importo varia in base a diversi fattori:
- numero di figli a carico;
- età dei figli;
- presenza di eventuali disabilità;
- valore dell’ISEE familiare
L’obiettivo dell’AUU è quello di semplificare e unificare il sistema di aiuti economici per le famiglie, superando le vecchie detrazioni per figli a carico, gli assegni familiari e altre misure frammentarie.
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Come fare domanda per AUU?
Ricordiamo che la domanda per l’Assegno Unico Universale si presenta attraverso il sito dell’INPS, i patronati o l’app dedicata. Per chi è già beneficiario, il rinnovo avviene automaticamente, salvo cambiamenti significativi (come variazioni ISEE, nascita di un figlio, ecc.).
L’apertura di una Partita IVA non pregiudica in alcun modo il diritto a percepire l’Assegno Unico Universale.
L’importante è tenere aggiornato il proprio ISEE e comunicare all’INPS eventuali variazioni nel nucleo familiare. In questo modo, si potrà continuare a beneficiare dell’aiuto economico previsto, conciliando il lavoro indipendente con il supporto alle esigenze familiari.