Pignoramento pensione 2026, come funziona la nuova piattaforma INPS per i creditori

Redazione

22 Giugno 2026

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Con il messaggio n. 2008 del 16 giugno 2026 l’INPS ha annunciato un passo importante nella gestione dei pignoramenti sulle pensioni: è operativa la piattaforma digitale “Pignoramenti presso terzi su pensioni”, all’interno del Sistema Soggetti Giuridici (SSG). Lo strumento è pensato per i creditori pignoratizi e per i loro rappresentanti, e serve a gestire in modo strutturato tutto ciò che ruota intorno ai pignoramenti per l’intera durata del procedimento.

L’iniziativa rientra nel piano di trasformazione digitale dell’Istituto: meno scambi di email e PEC con le sedi territoriali, più dati ordinati in un unico ambiente, consultabile in autonomia. Ecco i dettagli.

A cosa serve la nuova piattaforma INPS

Fino ad oggi, chi seguiva un pignoramento su pensione doveva interagire con la Direzione centrale Pensioni o con le sedi INPS tramite canali tradizionali: comunicazioni sparse, documenti da richiedere di volta in volta, rendicontazioni spesso manuali.

La piattaforma cambia invece questo approccio: propone un canale unico attraverso cui studi legali, uffici crediti, società di recupero e soggetti giuridici in generale possono:

  • Accreditarsi come creditori pignoratizi
  • Consultare i piani di ammortamento sulla pensione
  • Visualizzare i mandati di pagamento emessi da INPS
  • Scaricare report e rendicontazioni mensili
  • Gestire le comunicazioni in maniera centralizzata.

L’obiettivo dichiarato è rendere più fluido il rapporto tra INPS e creditori, riducendo errori e tempi morti nella gestione dei pignoramenti.

Come è organizzato il portale

La piattaforma è strutturata in varie sezioni operative.


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1. Panoramica (in Homepage)

Qui l’utente trova:

  • Dati di contatto del soggetto giuridico
  • Coordinate di pagamento associate al “prodotto” pignoramento
  • Funzioni per modificare e-mail e PEC
  • Visualizzazione dell’ultimo mandato di pagamento, con filtri personalizzabili
  • Possibilità di scegliere quali colonne visualizzare
  • Download rapido del report dell’ultimo mandato nei formati .xls e .txt.

2. Mandati di pagamento

In questa sezione è possibile:

  • Vedere la lista completa dei mandati
  • Effettuare un download massivo (sempre in formato .xls e .txt)
  • Cercare per codice fiscale, nome e cognome del pensionato
  • Usare filtri per data, importo, stato del mandato
  • Aprire il dettaglio del singolo pagamento e scaricarlo in formato elaborabile.

3. Comunicazioni

È presente anche un’area dedicata agli scambi informativi con l’INPS, dove vengono raccolte e storicizzate le comunicazioni relative ai pignoramenti.

Una delle funzioni più utili, soprattutto per i grandi creditori, è la possibilità di scaricare mensilmente tutta la reportistica necessaria, nel rispetto delle ordinarie scadenze di rendicontazione, senza dover chiedere file ad hoc alle sedi.

Come si accede: primo accredito e ruoli

L’accesso passa dal Sistema Soggetti Giuridici (SSG) ed è riservato ai creditori pignoratizi organizzati in forma di soggetto giuridico (o ai loro rappresentanti).

Per entrare servono:

  • SPID almeno di livello 2, CIE livello 3, CNS o credenziali eIDAS
  • Un primo passaggio di accreditamento tramite modulo MV59, scaricabile dalla sezione “Moduli” di inps.it.

Attenzione: il modulo MV59 deve essere compilato dal delegato del rappresentante legale per il primo accesso. Una volta che l’INPS abilita il soggetto, non è più necessario ripresentare il modulo per ogni nuovo utente: la gestione interna dei ruoli avviene direttamente dalla piattaforma.

Gestione delle abilitazioni

Dopo l’abilitazione iniziale, il Rappresentante legale o il Delegato può utilizzare la funzione “Abilitazione utenti” per creare altri profili, assegnando:

  • Il ruolo di Amministratore di prodotto pignoramento
  • Il ruolo di Operatore di prodotto pignoramento.

L’Amministratore, a sua volta, può autorizzare altri Operatori. In questo modo uno studio legale o un ufficio crediti può costruire la propria “squadra” di utenti senza ulteriori pratiche cartacee.

I cinque ruoli previsti

La piattaforma distingue chiaramente competenze e permessi, tramite cinque ruoli:

  • Rappresentante legale: accede via SSG e abilita altri utenti, assegnando i ruoli di Amministratore e Operatore.
  • Rappresentante legale di soggetto giuridico rappresentante: figura pensata per il legale rappresentante di un soggetto che agisce in nome e per conto del creditore (ad esempio uno studio che rappresenta una banca).
  • Delegato: è il soggetto che presenta il modulo MV59 per il primo accesso e può, una volta abilitato, gestire l’assegnazione degli altri ruoli previsti.
  • Amministratore di prodotto pignoramento: ha una visione ampia del servizio: può consultare e gestire informazioni, scaricare report, autorizzare Operatori, sempre nei limiti delle autorizzazioni ricevute.
  • Operatore di prodotto pignoramento: è la figura operativa che, giorno per giorno, visualizza e scarica la documentazione, consulta i mandati e può modificare solo l’indirizzo e-mail ordinario, senza toccare PEC o altri dati sensibili.

Il ruolo dell’INPS nel pignoramento della pensione

Il messaggio INPS ricorda anche che, nel pignoramento presso terzi su pensioni, l’Istituto è terzo pignorato: non è il creditore, ma il soggetto che detiene le somme (la pensione) e deve rispettare gli obblighi previsti dalla legge.

Dal momento in cui riceve l’atto di pignoramento e fino all’ordinanza del giudice:

  • L’INPS agisce come custode ai sensi dell’art. 546 c.p.c.
  • Accantona le somme pignorate in modo cautelativo
  • Rispetta l’ordine cronologico degli atti esecutivi e i limiti di legge (come le soglie di impignorabilità).

Con l’ordinanza di assegnazione, il credito viene poi formalmente trasferito al creditore pignoratizio e si estingue solamente quando l’INPS effettua i pagamenti dovuti. Tutte queste attività richiedono una gestione amministrativa e contabile complessa: da qui l’esigenza di una piattaforma che tenga insieme, in modo ordinato, i rapporti tra Istituto e creditori, siano essi persone fisiche o soggetti giuridici organizzati.

In prospettiva, la digitalizzazione di questi processi promette meno margini di errore e maggiore tracciabilità: elementi che, in un ambito delicato come il pignoramento delle pensioni, fanno la differenza sia per i creditori sia, indirettamente, per i pensionati coinvolti.