Bonus estate 2026: dal bonus condizionatori ai centri estivi per i figli. Tutte le agevolazioni attive

Redazione

22 Giugno 2026

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Anche per l’estate 2026 sono disponibili diversi bonus estate pensati per aiutare le famiglie a gestire le spese della stagione calda, dalla casa ai figli fino al lavoro nel turismo. Dal bonus condizionatori al contributo INPS per i centri estivi, passando per zanzariere, tende da sole e trattamento integrativo per i lavoratori del comparto turistico, vediamo tutte le agevolazioni attive, con requisiti aggiornati e informazioni utili per fare domanda.

Bonus estate 2026: il bonus climatizzatori

Il bonus climatizzatori 2026 consente di ottenere una detrazione fiscale sulle spese sostenute per l’acquisto e l’installazione di nuovi condizionatori e pompe di calore ad alta efficienza. Non si tratta di un bonus autonomo, ma di un’agevolazione che rientra all’interno dell’Ecobonus e del Bonus ristrutturazioni casa, prorogati fino al 31 dicembre 2026.

Nel 2026 la detrazione può arrivare al 50% per l’abitazione principale, con aliquota ridotta al 36% in alcuni casi, ad esempio per seconde case o per specifici interventi che rientrano nel Bonus casa. La spesa massima agevolabile, in base alla tipologia di intervento, può arrivare fino a 96.000 euro per unità immobiliare, con ripartizione della detrazione in dieci quote annuali di pari importo.

Il bonus climatizzatori 2026 spetta a:

  • Proprietari dell’immobile
  • Usufruttuari
  • Locatari e comodatari
  • Familiari conviventi che sostengono la spesa e a cui è intestata la fattura.

Per accedere all’agevolazione è fondamentale che il pagamento avvenga tramite bonifico parlante, con indicazione di causale, codice fiscale del beneficiario della detrazione e partita IVA o codice fiscale del fornitore.

Bonus Zanzariere 2026: estate significa anche ronzii fastidiosi

Il bonus zanzariere 2026 è un’agevolazione fiscale prevista nell’ambito del Bonus ristrutturazioni e dell’Ecobonus, che permette di ottenere una detrazione IRPEF sulle spese per l’acquisto e l’installazione di zanzariere a schermatura solare. Nel 2026 la detrazione è pari al 50% per la prima casa, mentre scende al 36% per le seconde case e per alcune casistiche di intervento rientranti nel Bonus casa.


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La detrazione viene riconosciuta su una spesa massima di 60.000 euro per unità immobiliare, da suddividere in dieci rate annuali di pari importo. Inoltre, il pagamento deve essere tracciabile, mediante bonifico parlante.

Questo bonus è disponibile per immobili già esistenti (non per nuove costruzioni) e solo se l’intervento è finalizzato a migliorare l’efficienza energetica dell’abitazione. Si tratta di un’opportunità interessante per chi desidera proteggere la propria casa dagli insetti e dormire sonni silenziosi e privi di ronzii, migliorando al contempo il comfort abitativo e beneficiando anche di un risparmio fiscale.

Per completare correttamente la pratica, è necessario inviare la comunicazione all’ENEA entro 90 giorni dalla fine dei lavori, come previsto per gli interventi che accedono all’Ecobonus.

Bonus tende da sole 2026 per ombreggiare casa

Questa agevolazione rientra nel Bonus schermature solari ed è valida per chi installa tende esterne atte a migliorare la protezione dai raggi solari e ridurre il consumo energetico. Anche questa agevolazione si appoggia ai meccanismi del Bonus ristrutturazioni e dell’Ecobonus, prorogati fino al 31 dicembre 2026.

Nel 2026, a seconda del canale utilizzato e della tipologia di immobile, il bonus tende da sole può variare dal 36% al 50%. In linea generale, gli interventi su abitazione principale che rispettano i requisiti dell’Ecobonus possono accedere alla detrazione del 50%, mentre per altre tipologie di immobili e interventi si applica l’aliquota del 36% legata al Bonus casa.

Nel bonus sono compresi:

  • Progettazione tecnica per garantire il rispetto delle normative
  • Acquisto di tende da sole
  • Installazione e montaggio
  • Accessori, come meccanismi di automazione e altro.

Bonus centri estivi INPS 2026

Un altro bonus per l’estate 2026 è l’agevolazione INPS destinata alle famiglie con figli che frequentano centri estivi. Il bando 2026 è stato pubblicato dall’INPS e le domande possono essere presentate dalle 12:00 del 4 giugno 2026 alle 12:00 del 25 giugno 2026 tramite il Portale Prestazioni Welfare – Welfare in un click. L’incentivo si rivolge ai minori tra i 3 ed i 14 anni compiuti alla data del 30 giugno, che siano figli, orfani o equiparati di:

  • Dipendenti o pensionati della pubblica amministrazione iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali
  • Pensionati iscritti alla Gestione Dipendenti Pubblici (GDP).

Una volta iscritti al bando, ai vincitori viene “riconosciuto un contributo a totale o parziale a copertura del costo sostenuto per la partecipazione al centro estivo”, come da regolamento INPS.

Il contributo copre le spese effettuate presso i centri estivi relative a:

  • Attività ludico-ricreative e sportive previste
  • Vitto (merende e pranzo)
  • Eventuali gite e attività previste dal programma
  • Coperture assicurative.

Deve trattarsi di centri estivi che rispondano alle normative igienico sanitarie attualmente in vigore. Dunque, il centro deve essere dotato di:

  • Servizi igienici attrezzati e accessibili;
  • Locali al coperto
  • Aree verdi accessibili
  • Presidio di pronto soccorso.

Inoltre, deve essere presente il personale direttivo, educativo ed ausiliario, nonché un presidio destinato alla gestione di giovani disabili.

Bonus estate comparto turistico 2026

Il bonus estate comparto turistico è un bonus che consiste in una detassazione per i lavoratori del settore turistico. L’obiettivo del bonus è quello di fare fronte alla carenza di personale nelle strutture ricettive e in generale in tutte le aziende del settore turistico, agevolando tali lavoratori con una detassazione.

L’ammontare della detassazione è pari al 15% delle retribuzioni lorde corrisposte per lavoro notturno e prestazioni di lavoro straordinarie.

Il bonus deve essere richiesto a cura del sostituto d’imposta, e, nello specifico:

  • Il sostituto d’imposta riconosce il trattamento integrativo speciale, su richiesta del lavoratore, il quale deve a sua volta attestare con dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà l’importo del reddito di lavoro dipendente conseguito nell’anno precedente
  • A quel punto, il datore di lavoro eroga la somma extra per poi recuperarla tramite F24.