Il Reddito di Studio Sardegna (REST) è un sussidio economico mensile destinato agli adulti che intendono tornare a studiare e conseguire un titolo di istruzione aggiuntivo rispetto al proprio livello di partenza.
La misura è stata istituita dalla Regione Sardegna con la legge regionale n. 8 del 12 marzo 2026. Non è un bonus nazionale né una prestazione INPS: il REST è un intervento regionale, finanziato con risorse regionali e rivolto a persone in condizioni economiche compatibili con i requisiti previsti dalla normativa. Si aggiunge ad altri aiuti mirati della Regione, come il bonus assorbenti e il bonus nidi gratis. Ecco come funziona e tutti i dettagli da conoscere.
Cos’è il Reddito di Studio Sardegna
Il REST è una misura di sostegno al reddito che serve a favorire la frequenza di un percorso di istruzione da parte di persone adulte con una scolarizzazione incompleta. La legge stabilisce che il sussidio sia erogato mensilmente, sia personale e non possa quindi essere trasferito a un altro percettore.
L’obiettivo è rendere più accessibile il ritorno allo studio per chi, per ragioni economiche, familiari o lavorative, non ha completato il proprio percorso formativo. In concreto, il contributo può sostenere un adulto che vuole ottenere la licenza media, un diploma, una qualifica tecnica superiore o un titolo universitario.
Il Reddito di Studio Sardegna può essere riconosciuto durante la frequenza di questi percorsi:
- Istruzione degli adulti di primo livello o percorsi utili all’adempimento dell’obbligo di istruzione
- Istruzione secondaria di secondo grado per adulti
- Istruzione e formazione tecnica superiore, compresi IFTS e ITS
- Istruzione universitaria.
La durata del sussidio è collegata a quella del percorso formativo. Il beneficiario deve frequentare con regolarità e raggiungere gli obiettivi intermedi e finali previsti nel patto formativo personalizzato.
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Requisiti per il REST 2026
La legge elenca in modo esplicito i requisiti per chiedere il Reddito di Studio Sardegna. Possono presentare la domanda le persone che possiedono tutte le condizioni previste dall’articolo 2, comma 2. In particolare, occorre:
- Avere i requisiti per accedere al REIS, il Reddito di inclusione sociale disciplinato dalla legge regionale Sardegna n. 18 del 2 agosto 2016
- Essere residenti o domiciliati in Sardegna, oppure essere titolari di un permesso di soggiorno
- Avere compiuto almeno 18 anni per conseguire il titolo della scuola primaria o della scuola secondaria di primo grado
- Avere compiuto almeno 25 anni per conseguire il titolo di scuola secondaria di secondo grado, cioè il diploma
- Avere compiuto almeno 30 anni per frequentare percorsi universitari, di formazione tecnica superiore o ITS
- Non beneficiare di altri contributi regionali, statali o europei destinati al diritto allo studio, oppure impegnarsi a rinunciarvi se ammessi al REST;
- Possedere un reddito inferiore alla soglia che sarà fissata con una deliberazione della Giunta regionale.
Limite ISEE: è già stabilito?
No. La legge non indica un importo massimo di ISEE né una soglia ISRE espressa in euro.
La norma afferma soltanto che il richiedente deve possedere “un reddito inferiore alla soglia” che verrà indicata nella deliberazione della Giunta regionale prevista dall’articolo 4. Perciò, finché non saranno pubblicate le linee guida attuative, non è corretto dire che per il REST serva un ISEE inferiore a una determinata cifra.
Il collegamento con il REIS, inoltre, non equivale a introdurre automaticamente nel REST tutte le soglie economiche previste per tale misura. La verifica concreta dei requisiti reddituali dipenderà dal parametro e dal limite che la Giunta regionale stabilirà nell’atto attuativo.
Gli importi del REST
Nelle varie ricostruzioni sulla misura sono stati citati possibili importi mensili differenziati:
- 475 euro per chi studia per conseguire la licenza media
- 625 euro per chi frequenta un percorso per ottenere il diploma
- 775 euro per chi affronta percorsi universitari, IFTS o ITS.
Tali cifre non sono però riportate nel testo della legge regionale n. 8/2026. La legge conferma l’erogazione mensile del REST, ma assegna alla Giunta regionale il compito di definire i criteri per la determinazione dell’importo. Di conseguenza, i valori di 475, 625 e 775 euro non possono ancora essere considerati importi definitivi, automatici o già richiedibili.
La norma stanzia 3 milioni di euro annui a decorrere dal 2026 per l’attuazione dell’intervento. È il finanziamento complessivo della misura, da cui dipenderanno poi gli importi individuali fissati dalla legge.
Come fare domanda per il Reddito di Studio Sardegna 2026
La richiesta di sussidio deve essere presentata al Comune di residenza o di domicilio, che è l’ente competente per l’erogazione. Prima dell’apertura effettiva delle domande, però, la Giunta regionale deve approvare una deliberazione con le linee guida del REST. Questo atto dovrà definire le modalità di attuazione e finanziamento, le condizioni di accesso, la soglia di reddito, i criteri per calcolare l’importo, le caratteristiche dei corsi ammessi, il patto formativo e i controlli sulla frequenza.
Per presentare la domanda sarà quindi necessario controllare il sito della Regione Sardegna e quello del proprio Comune. Gli avvisi dovranno indicare le scadenze, la procedura da seguire, la documentazione richiesta e le eventuali incompatibilità con altri contributi per il diritto allo studio.
Dopo l’ammissione, il beneficiario dovrà stipulare un patto formativo personalizzato con la scuola o l’ente presso cui frequenta il percorso. Il patto stabilirà gli obiettivi da raggiungere e le condizioni da rispettare per continuare a ricevere il sussidio.
Frequenza e revoca del beneficio
Il REST non dipende dalla sola iscrizione. Per mantenerlo, il beneficiario deve frequentare il corso e conseguire gli obiettivi formativi intermedi e finali fissati nel patto formativo.
Se vengono meno la frequenza, il raggiungimento dei livelli previsti o il conseguimento del titolo, il sussidio può essere revocato immediatamente, salvo giustificati motivi valutati dall’ente erogatore. E in caso di assenza dovuta a cause non imputabili al beneficiario, il REST può essere sospeso fino a due volte; dopo due sospensioni è prevista la revoca.
Il Reddito di Studio Sardegna è inoltre cumulabile con il REIS e con altri sostegni al reddito non collegati al diritto allo studio, ma la legge prevede una specifica eccezione per la quota finanziata con le risorse stanziate dall’articolo 8. Le regole dettagliate sul cumulo saranno chiarite dalla Giunta regionale.
REST 2026: cosa è già certo
Il Reddito di Studio Sardegna è già istituito per legge e finanziato con 3 milioni di euro annui dal 2026. Sono già definiti il carattere mensile del sussidio, le categorie di percorsi formativi ammessi, i requisiti anagrafici, l’obbligo di possedere i requisiti REIS, la necessità di rispettare una soglia di reddito e la presentazione della domanda al Comune competente.
Devono invece essere confermati dagli atti attuativi la soglia reddituale concreta, il parametro economico applicato, gli importi individuali, le scadenze, i documenti richiesti e l’apertura effettiva delle domande.