Riscatto contributi gratis per il servizio militare e civile: a chi spetta e come ottenerlo

Redazione

8 Giugno 2026

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Chi ha svolto il servizio militare o il servizio civile nel corso della propria vita ha la possibilità di recuperare questi periodi di attività per incrementare la propria anzianità pensionistica. L’INPS ha recentemente ricordato le modalità con cui è possibile effettuare questa operazione attraverso una guida ufficiale sul proprio portale, evidenziando una differenza fondamentale a seconda dell’anno in cui il servizio è stato prestato. In alcuni casi, infatti, è previsto il vero e proprio riscatto dei contributi gratis, mentre in altri il recupero dei mesi lavorati richiede un esborso economico da parte del cittadino, in modo simile a quanto accade per il riscatto dei periodi vuoti di contribuzione. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.

Come funziona il riscatto contributi gratis fino al 2005

Per coloro che hanno svolto il servizio di leva obbligatorio e per tutti i cittadini che hanno prestato il servizio civile entro il 31 dicembre 2005 (inclusi i periodi iniziati nel 2005 e terminati nel 2006), lo Stato garantisce una copertura totalmente agevolata. In questo caso si parla di accredito figurativo gratuito. Ciò significa che i contributi utili alla pensione vengono riconosciuti senza alcun costo a carico del lavoratore.

Questo beneficio si applica specificamente a:

  • Il servizio militare, sia di leva che volontario, svolto nelle Forze armate italiane o in servizi equiparati
  • Il servizio civile effettuato in alternativa alla leva, che comprende il servizio militare non armato e il servizio sostitutivo civile.

La richiesta di accredito può essere presentata dai lavoratori attivi, dai pensionati oppure, in caso di decesso del beneficiario, direttamente dai suoi superstiti. I contributi accreditati confluiscono nell’Assicurazione generale obbligatoria (Ago) dei lavoratori dipendenti, nelle gestioni speciali degli autonomi (come artigiani, commercianti e coltivatori diretti) o nei fondi speciali di previdenza, qualora previsti dai relativi regolamenti. Bisogna però sottolineare che resta del tutto esclusa da questa agevolazione la Gestione separata, per la quale non è mai ammesso l’accredito figurativo gratuito.

Requisiti per ottenere l’accredito gratuito dell’INPS

Per poter beneficiare dell’accredito dei contributi a carico dello Stato, il richiedente deve soddisfare contemporaneamente tre requisiti fondamentali:

  1. Possedere almeno un contributo versato e valido al momento della presentazione della domanda
  2. Il periodo di servizio per cui si chiede l’accredito non deve essere già coperto da un’altra tipologia di contribuzione
  3. Quegli stessi mesi non devono essere già stati utilizzati per l’ottenimento di una pensione statale o di trattamenti sostitutivi, esclusivi o esonerativi dell’Ago.

Inoltre, per quanto riguarda esclusivamente il servizio militare, l’accredito viene concesso solo se per quel determinato periodo non risulta attivabile una posizione assicurativa nell’Ago ai sensi della legge 322/1958.


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Servizio civile dopo il 2005: il riscatto diventa a pagamento

Per tutti coloro che hanno svolto il Servizio civile universale a partire dal 1° gennaio 2006, la copertura gratuita dello Stato non è più attiva. Di conseguenza, per recuperare questo anno ai fini pensionistici, l’unica strada percorribile è quella del riscatto oneroso, ovvero a proprie spese.

Il costo di questo riscatto non è fisso, ma varia in base alla retribuzione del richiedente. Per calcolare l’onere, l’istituto previdenziale prende come riferimento le buste paga degli ultimi 12 mesi antecedenti alla domanda e applica l’aliquota contributiva vigente (pari al 33% per i lavoratori dipendenti del settore privato), riproporzionandola ai mesi di servizio da riscattare. Chi percepisce uno stipendio più alto dovrà quindi sostenere un costo maggiore.

Tuttavia, la normativa prevede due importanti agevolazioni per alleggerire la spesa:

  • L’intera somma pagata è interamente deducibile dal reddito ai fini Irpef
  • Il debito può essere pagato a rate, fino a un massimo di 120 rate mensili senza l’applicazione di interessi.

Come inviare la domanda telematica

La procedura di richiesta deve essere effettuata esclusivamente per via telematica accedendo all’area personale del portale istituzionale dell’INPS.

Se si richiede l’accredito per il servizio militare, l’utente deve specificare i periodi precisi e il distretto o ufficio militare di appartenenza. Sarà poi l’INPS a contattare direttamente il Ministero della Difesa per ottenere i documenti necessari, senza che il cittadino debba fare da tramite.

Per il Servizio civile universale, invece, la procedura segue le regole del riscatto contributivo ordinario: dopo l’invio della domanda, l’ente comunicherà l’onere dovuto e si potrà scegliere se accettare il riscatto e attivare la rateizzazione.

Se hai svolto il servizio militare o civile, quindi, verifica la tua posizione previdenziale per non perdere questa importante opportunità di anticipare o incrementare la tua pensione!