Tredicesima per chi riceve l’Assegno di Inclusione? Facciamo chiarezza

Redazione

21 Ottobre 2025

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L’idea di avere una tredicesima mensilità, cioè un importo extra accreditato nel mese di dicembre, è una delle aspettative più radicate tra i cittadini italiani. Da decenni, lavoratori dipendenti e pensionati attendono la ‘gratifica natalizia’ come sostegno aggiuntivo alle spese di fine anno. Ma cosa succede per chi riceve l’Assegno di Inclusione? Dopo mesi di richieste e di chiarimenti, vediamo cosa prevede realmente la normativa, quali novità sono in arrivo e cosa ha deciso il Governo per il 2026.

Assegno di Inclusione e tredicesima, cosa prevede la legge

Contrariamente a quanto accade per i pagamenti come pensioni, NASpI o altre prestazioni previdenziali, attualmente chi percepisce l’Assegno di Inclusione (ADI) non riceve la tredicesima mensilità. Il beneficio viene erogato mensilmente per 18 mesi consecutivi, dopodiché la normativa attuale prevede che l’erogazione venga sospesa per un mese prima di poter presentare una nuova domanda di rinnovo.

Questa pausa forzata, spesso criticata da associazioni e beneficiari, ha fatto sì che finora chi riceve l’ADI non possa ottenere un ‘mensile aggiuntivo’: in pratica, si hanno 12 pagamenti annui, più eventuali arretrati se previsti, ma senza la tredicesima extra di dicembre.

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Verso una tredicesima ‘virtuale’: la svolta nella Legge di Bilancio

Ma qui entra in gioco la grande novità: il Governo, con la Legge di Bilancio 2026, ha eliminato questo mese di sospensione tra i cicli di pagamento dell’Assegno di Inclusione. In accordo con quanto anticipato nel 2025 da Ministero del Lavoro e INPS, chi soddisfa i requisiti e rinnova ADI riceverà pagamenti continuativi senza interruzioni, ottenendo una sorta di gratifica simile alla ‘tredicesima’ dopo 18 mesi canonici.


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Il riconoscimento di una sorta di tredicesima (o meglio, ‘diciannovesima’) per l’Assegno di Inclusione è in un certo senso ufficiale. O meglio, rispetto a prima i percettori che rinnovano non dovranno attendere un mese di stop senza sussidio, ma riceveranno già una prima ‘gratifica’ senza interruzioni. L’unica pecca, rispetto alle previsioni iniziali, è che il primo mese del rinnovo sarà dimezzato a livello di importo.