Nel 2026 il cosiddetto Bonus adozioni internazionali è di nuovo operativo grazie alla riapertura dei termini per i contributi economici straordinari previsti dal Decreto Ministeriale 5 settembre 2025, destinati al sostegno dei percorsi di adozione internazionale. Si tratta di vari aiuti rivolti alle famiglie che hanno avviato o stanno avviando procedure adottive internazionali, con particolare attenzione ai percorsi complessi e ai minori con bisogni speciali. Ecco qui sotto tutti i dettagli.
Bonus adozioni internazionali 2026, come ottenere il rimborso: tempistiche e modalità
Per il 2026 sono stati riaperti i termini di presentazione delle domande di accesso ai contributi economici straordinari previsti dal DM 5 settembre 2025, destinati al sostegno dei percorsi di adozione internazionale. Le istanze possono essere presentate dal 1° giugno al 31 luglio 2026, esclusivamente attraverso il sistema online “Adozione Trasparente” del Dipartimento per le politiche della famiglia.
Per accedere al portale è necessario autenticarsi tramite SPID o Carta d’Identità Elettronica (CIE), come già avveniva per le precedenti campagne di contributo e rimborso. La domanda va presentata congiuntamente dai genitori adottivi, inserendo i dati anagrafici, le informazioni sulla procedura di adozione internazionale, gli estremi dell’ente autorizzato coinvolto (se presente) e l’IBAN su cui ricevere il contributo, intestato o cointestato a uno dei richiedenti.
Nel corso della compilazione è necessario caricare la documentazione richiesta dal portale “Adozione Trasparente”, tra cui i provvedimenti relativi all’adozione, la documentazione rilasciata dall’ente autorizzato e gli eventuali allegati che attestano la complessità del percorso o i bisogni speciali del minore. Si invita inoltre a verificare sempre sul sito della Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI) la lista aggiornata dei documenti necessari prima di procedere all’invio definitivo della domanda.
Fanno eccezione, nelle modalità di presentazione online, i genitori che abbiano concluso la procedura senza l’aiuto di un ente autorizzato o che rientrano in specifiche ipotesi previste dalla legge. In questi casi particolari la domanda può essere presentata mediante raccomandata con avviso di ricevimento o tramite PEC all’indirizzo istituzionale cai.segreteria@pec.governo.it.
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Valutazione e approvazione delle domande
Le domande di contributo straordinario vengono valutate dalla Commissione per le Adozioni Internazionali (CAI), entro 60 giorni dalla presentazione, secondo i criteri e le priorità stabiliti dal Decreto Ministeriale 5 settembre 2025 e dalle successive comunicazioni attuative. L’obiettivo è quello di assicurare un’istruttoria quanto più possibile rapida, compatibilmente con i controlli amministrativi, per consentire alle famiglie adottive di ricevere in tempi contenuti il sostegno economico riconosciuto.
In caso di esito positivo, il contributo viene versato direttamente sull’IBAN indicato nella domanda, intestato o cointestato a uno dei genitori adottivi richiedenti. I tempi effettivi di erogazione possono variare in base ai flussi di bilancio e alle procedure di liquidazione, per cui è consigliabile monitorare periodicamente sia la propria area riservata sul portale “Adozione Trasparente” sia il conto corrente indicato.
Per orientarsi nella procedura è disponibile un servizio di assistenza via email all’indirizzo rimborsi.cai@governo.it, cui è possibile inviare quesiti fino a 10 giorni prima della scadenza dei termini di presentazione delle domande. Rimane inoltre attiva la Linea CAI Rimborsi telefonica ogni mercoledì pomeriggio, dalle ore 14:00 alle ore 16:00 (tel. +39 06 67793222), utile per richiedere chiarimenti su casi specifici o problemi tecnici nella compilazione.
Requisiti e importi: a chi spetta il bonus
I contributi economici straordinari introdotti dal DM 5 settembre 2025 sono destinati alle famiglie adottive che hanno conferito incarico per l’adozione internazionale negli ultimi anni e che rientrano nelle tipologie di percorso indicate nel decreto. In particolare, vengono individuate quattro platee principali:
- Famiglie con procedure pendenti (anni 2022–2024) ancora in corso al 30 giugno 2025: in questo caso si arriva a 2.800 euro per nucleo familiare
- Famiglie che hanno conferito incarico per nuove adozioni nel biennio 2025–2026, rientrando nelle casistiche agevolate: in questo caso il contributo arriva a 2.500 euro per nucleo
- Famiglie che partecipano a percorsi formativi collegati all’adozione internazionale, per cui è previsto un contributo specifico di 1.000 euro per nucleo familiare
- Famiglie che accolgono minori con bisogni speciali, per le quali il DM prevede contributi mirati e importi più elevati, pari a 3.500 euro per nucleo.
Trattandosi di un quadro articolato, per conoscere in modo puntuale gli importi associati a ogni linea di intervento (procedure pendenti, nuovi percorsi, formazione, minori con bisogni speciali) è sempre necessario fare riferimento al testo integrale del decreto e alle informazioni fornite dal Governo.
Un aiuto concreto e mirato per le famiglie
Questo bonus rappresenta un segnale importante di sostegno per tutte quelle famiglie che affrontano sfide e costi elevati per accogliere un bambino da contesti internazionali difficili. La riattivazione, e l’estensione della domanda anche ai casi pendenti, offre così una nuova occasione di supporto a chi non era riuscito ad accedere alla misura in precedenza.