Bonus bollette volontario 2026, a chi spetta lo sconto fino a 60 euro al via ad agosto

Redazione

20 Luglio 2026

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Da agosto 2026 entra in scena un nuovo aiuto contro il caro energia: il bonus bollette volontario fino a 60 euro sulle fatture della luce, destinato alle famiglie con ISEE fino a 25.000 euro che non rientrano nel bonus sociale elettrico. Si tratta di uno sconto applicato direttamente dai fornitori di energia che scelgono di aderire alla misura prevista dal decreto‑legge 20 febbraio 2026 n. 21 (cosiddetto “Decreto Bollette”) e disciplinata dalle delibere dell’Arera. Ecco tutti i dettagli e i requisiti richiesti.

Bonus bollette volontario fino a 60 euro, come funziona la nuova misura

Sono state avviate le procedure operative per l’attivazione del contributo volontario in bolletta 2026, che troverà applicazione a partire dalle fatture relative ai consumi di agosto 2026. Le ultime delibere dell’Arera hanno fissato il calendario: le società di vendita interessate hanno tempo fino al 31 agosto 2026 per comunicare la propria adesione. E chi aderirà dovrà poi applicare uno sconto fino a 60 euro sulle bollette dei clienti che rispettano i requisiti.

Il requisito principale è di natura economica: l’ISEE del nucleo familiare deve essere inferiore a 25.000 euro, ma superiore a 9.796 euro, perché la misura si rivolge a chi è fuori dal bonus sociale elettrico (riservato ai nuclei con ISEE più basso).

Un aiuto (volontario) contro il caro energia

Questo contributo è una delle misure previste dal governo Meloni per attenuare l’impatto dei costi dell’elettricità nel 2026, e si affianca al bonus sociale e al contributo straordinario da 115 euro per gli ISEE più bassi. La novità è che il meccanismo non è obbligatorio:

  • Ogni venditore di energia elettrica può decidere se aderire o meno all’iniziativa
  • Se aderisce, è tenuto a riconoscere lo sconto a tutti i clienti domestici in possesso dei requisiti, senza ulteriori selezioni discrezionali.

L’importo massimo è di 60 euro complessivi per la fornitura interessata, ma la cifra effettiva dipenderà dal prezzo dell’energia e dalle modalità di calcolo definite a livello regolatorio, per cui lo sconto potrebbe risultare inferiore nei casi in cui la componente di costo da coprire sia più bassa.

Chi può ricevere il bonus bollette 2026 fino a 60 euro

Il bonus bollette volontario nasce per coprire la fascia di famiglie che non possono beneficiare del bonus sociale elettrico perché hanno un ISEE troppo elevato, ma sono comunque esposte al caro energia. Per questo i requisiti economici sono due, entrambi da rispettare categoricamente:


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  • Avere un ISEE superiore a 9.796 euro, soglia entro cui si colloca il bonus sociale luce
  • Avere un ISEE inferiore a 25.000 euro, tetto massimo fissato dal Decreto Bollette per la platea del contributo volontario.

Dal punto di vista della fornitura, possono accedere solo i clienti domestici residenti, cioè titolari di un contratto di energia elettrica per l’abitazione di residenza, che rispettano determinate soglie di consumo:

  • Nei primi due mesi dell’anno (primo bimestre utile) i consumi devono essere entro 0,5 MWh, pari a 500 kWh
  • Nei dodici mesi precedenti il termine del bimestre considerato, il consumo complessivo non deve superare i 3 MWh, cioè 3.000 kWh.

Il bonus è volontario anche nel senso che non viene applicato automaticamente da tutti i fornitori:

  • Le famiglie in possesso dei requisiti riceveranno lo sconto solo se il proprio venditore aderisce alla misura
  • Le aziende che parteciperanno potranno valorizzare l’iniziativa anche sul piano commerciale, ricevendo un attestato di adesione e utilizzandolo nella propria comunicazione anche a livello pubblicitario.

Quando parte lo sconto

Le tempistiche di attivazione sono state definite dall’Arera nell’ultima delibera attuativa del Decreto Bollette. Per il 2026:

  • I venditori interessati devono dichiarare la propria adesione tra il 15 luglio e il 31 agosto 2026
  • Nel corso di agosto si svolgeranno le attività tecniche e organizzative per preparare l’applicazione del contributo in bolletta
  • Lo sconto sarà applicato sulla prima fattura utile, cioè quella relativa ai consumi di agosto 2026, se la tempistica viene rispettata.

La stessa finestra temporale (15 luglio–31 agosto) sarà mantenuta anche per il 2027, ultimo anno di validità del contributo volontario previsto dal decreto.

Le famiglie non devono presentare alcuna domanda. Il flusso dei dati seguirà lo schema già utilizzato per il bonus sociale, ovvero:

  • L’INPS, tramite le informazioni contenute nelle DSU per il calcolo dell’ISEE, trasmetterà ad Arera l’elenco dei nuclei che rispettano i requisiti
  • Arera invierà ai venditori aderenti l’indicazione dei clienti aventi diritto
  • I fornitori non potranno effettuare ulteriori selezioni: dovranno applicare lo sconto a tutti gli utenti segnalati come idonei.

Il messaggio obbligatorio in bolletta

La delibera Arera ha stabilito inoltre che, nelle fatture in cui viene riconosciuto il contributo volontario fino a 60 euro, lo sconto deve essere esplicitamente comunicato con un testo standard inserito in bolletta. Ecco che cosa apparirà in fattura:

“Gentile Cliente, Lei è risultato avente diritto al contributo erogato volontariamente da [nome venditore] ai sensi del decreto-legge 20 febbraio 2026, n. 21 e della deliberazione di ARERA n. XX, per un importo pari a [valore sconto] € sulla fornitura di energia elettrica. A tal fine l’INPS ha comunicato ad ARERA i Suoi dati personali, trasmessi con il modello DSU per la definizione dell’ISEE che li tratta, in qualità di titolare del trattamento, in conformità alle indicazioni contenute nell’informativa privacy disponibile all’url: 15 [https://www.arera.it/privacy-policy/contributo-volontario] e ha comunicato a [nome venditore] esclusivamente il dato che detto contributo Le è dovuto, senza ulteriori indicazioni sul Suo reddito. È fatto divieto a [nome venditore] di trattare il dato relativo al diritto al contributo volontario per ulteriori finalità rispetto alla corresponsione del contributo stesso”.

In sostanza, il messaggio:

  • Conferma che il cliente risulta avente diritto al contributo volontario erogato dal proprio venditore ai sensi del decreto‑legge 20 febbraio 2026 n. 21 e della delibera Arera di riferimento
  • Indica l’importo dello sconto applicato sulla fornitura di energia elettrica
  • Chiarisce che l’INPS ha comunicato ad Arera i dati personali del cliente tramite la DSU ISEE, e che Arera ha a sua volta trasmesso al venditore solo il dato relativo al diritto al contributo, senza fornire dettagli sul reddito o altri elementi economici
  • Specifica che al venditore è vietato utilizzare l’informazione sul diritto al contributo per finalità diverse dalla corresponsione dello sconto in bolletta.

Nel testo viene anche richiamata l’informativa privacy di Arera, con l’indicazione dell’URL dedicato alla policy sul contributo volontario, per consentire ai clienti di approfondire il trattamento dei dati.

In sintesi il bonus bollette volontario rappresenta una forma di sostegno aggiuntivo pensata per le famiglie “intermedie”, troppo sopra soglia per il bonus sociale ma non abbastanza solide da essere indifferenti al caro energia, con l’elemento innovativo di coinvolgere attivamente i fornitori in uno schema di sconto facoltativo ma regolato.