Negli ultimi anni, il lavoro autonomo ha affrontato sfide economiche significative. Per sostenere i professionisti in difficoltà, il legislatore ha reso strutturale l’Indennità Straordinaria di Continuità Reddituale e Operativa (ISCRO), un sostegno economico dedicato agli iscritti alla Gestione Separata INPS.
Divenuta permanente con la Legge di Bilancio 2024, l’ISCRO è oggi un pilastro fondamentale del welfare per le Partite IVA. L’indennità viene erogata per sei mesi e può essere richiesta una sola volta ogni biennio, a patto di rispettare precisi requisiti reddituali e contributivi.
Cos’è l’ISCRO e come funziona nel 2026
L’ISCRO è un ammortizzatore sociale rivolto ai lavoratori autonomi che esercitano attività professionale per le quali è prevista l’iscrizione alla Gestione Separata (professionisti senza cassa). Oltre all’aiuto economico, la misura è legata a politiche attive del lavoro: la percezione dell’assegno è infatti condizionata alla partecipazione a percorsi di aggiornamento professionale.
L’indennità non prevede l’accredito di contributi figurativi e l’importo ricevuto concorre alla formazione del reddito soggetto a tassazione IRPEF.
Confronto Soglie 2025 vs 2026
Ogni anno l’INPS rivaluta le soglie di accesso e gli importi sulla base dell’indice ISTAT. Ecco le differenze principali per chi presenta domanda quest’anno:
| Parametro | Valore 2025 | Valore 2026 (Aggiornato) |
|---|---|---|
| Reddito massimo anno prec. | 12.648,00 € | 12.825,07 € |
| Importo minimo mensile | 252,00 € | 255,53 € |
| Importo massimo mensile | 806,40 € | 817,69 € |
| Anni di riferimento calcolo | Media 2022-2023 | Media 2023-2024 |
Requisiti per l’accesso nel 2026
Per presentare la domanda nel corso del 2026, il lavoratore deve possedere i seguenti requisiti:
Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia:
- Partita IVA attiva da almeno 3 anni alla data di presentazione della domanda;
- Iscrizione esclusiva alla Gestione Separata INPS;
- Calo del reddito: il reddito prodotto nel 2025 deve essere inferiore al 70% della media dei redditi del biennio 2023-2024;
- Reddito massimo: il reddito dichiarato nel 2025 non deve superare i 12.825,07 euro;
- Regolarità contributiva: essere in regola con i versamenti (DURC positivo);
- Incompatibilità: non essere titolare di pensione diretta, non essere iscritto ad altre forme previdenziali e non percepire l’Assegno di Inclusione.
Come si calcola l’importo
L’importo mensile dell’ISCRO è pari al 25% della media dei redditi autodichiarati nei due anni precedenti l’anno antecedente alla domanda, diviso per sei mensilità.
Consideriamo un professionista con una media redditi (2023-2024) di 8.000 €:
- Si determina la base semestrale: 8.000 € / 2 = 4.000 €;
- Si calcola il 25%: 25% di 4.000 € = 1.000 €;
- Esito: Poiché 1.000 € supera il massimale 2026, l’interessato riceverà 817,69 € al mese per 6 mesi.
Se invece il calcolo portasse a un risultato inferiore al minimo (es. 150 €), verrebbe erogato l’importo minimo di 255,53 € mensili.
Scadenze e modalità di invio
La domanda deve essere trasmessa all’INPS esclusivamente in via telematica (tramite portale INPS con SPID/CIE o tramite Patronato) entro il 31 ottobre 2026.
Cause di decadenza
Il diritto decade se, durante il periodo di erogazione, il beneficiario:
- Chiude la Partita IVA;
- Si iscrive a un’altra gestione previdenziale o ottiene una pensione;
- Viene assunto come lavoratore dipendente;
- Non partecipa ai corsi di aggiornamento professionale obbligatori.