4. Bonus asilo nido 2026: rimborsi più rapidi già a ottobre
Il bonus nido rimborsa le rette di asili pubblici e privati autorizzati, oltre alle forme di supporto presso la propria abitazione. Con l’introduzione recente dell’Agenda Asili Nido, già a ottobre 2026 l’INPS promette di ridurre i tempi di istruttoria e pagamento del bonus, superando le verifiche manuali sui titoli autorizzativi delle strutture. Spetta ora agli enti locali, dal 1° luglio 2026, il compito di trasmettere direttamente all’INPS i dati delle strutture per l’infanzia autorizzate (con una scadenza iniziale fissata al 1° settembre 2026). E una volta ricevuti i dati, l’Agenda Asili Nido dialogherà in modo automatizzato con le banche dati della Pubblica Amministrazione, permettendo così verifiche e rimborsi molto più rapidi rispetto al passato.
L’importo del bonus dipende dalla data di nascita del bambino e dall’ISEE minorenni:
- Nati dal 1° gennaio 2024: fino a 3.600 euro annui con ISEE fino a 40.000 euro, pari a dieci rate da 327,27 euro e una da 327,30 euro. Se l’ISEE manca, non è valido o supera la soglia, l’importo è di 1.500 euro.
- Nati prima del 2024: 3.000 euro con ISEE fino a 25.000,99 euro. Che scendono a 2.500 euro con ISEE da 25.001 a 40.000 euro, e 1.500 euro senza ISEE o oltre la soglia.
La domanda può essere presentata ogni anno fino al 31 dicembre. Dal 2026 le domande restano valide fino ad agosto dell’anno in cui il bambino compie tre anni. L’accesso al servizio avviene sul portale INPS con SPID di livello 2, CIE o CNS.