Dal 1° gennaio 2026, il bonus riqualificazione energetica (noto come Ecobonus) entra nel suo secondo anno di vigenza con il sistema a “doppia aliquota”. La Legge di Bilancio 2026 ha confermato l’impianto strutturale introdotto lo scorso anno, privilegiando gli interventi sulle residenze principali. L’obiettivo della manovra è duplice: ridurre l’impatto ambientale degli edifici in linea con le direttive europee e garantire un sostegno fiscale maggiore a chi investe sulla propria prima casa.
Riepilogo aliquote Ecobonus 2026
| Destinazione Immobile | Aliquota Detrazione | Ripartizione |
|---|---|---|
| Abitazione Principale (Residenza) | 50% | 10 Rate Annuali |
| Seconde Case / Immobili a Reddito | 36% | 10 Rate Annuali |
Quali lavori sono ammessi nel 2026?
Il bonus continua a incentivare gli interventi che garantiscono un reale risparmio energetico, documentato tramite l’APE (Attestato di Prestazione Energetica). Tra i lavori principali troviamo:
- Coibentazione (Cappotto Termico): Isolamento di pareti, coperture e pavimenti;
- Sostituzione Infissi: Finestre e serramenti a taglio termico che rispettino i nuovi limiti di trasmittanza;
- Pompe di Calore e Sistemi Ibridi: Impianti che utilizzano energia rinnovabile per il riscaldamento;
- Schermature Solari: Tende da sole e zanzariere con protezione solare certificata.
Stop alle Caldaie a Gas. Come già stabilito nel 2025, l’installazione di caldaie alimentate esclusivamente a combustibili fossili (metano, gpl) non dà più diritto ad alcuna detrazione. Per accedere al bonus, i nuovi impianti devono essere pompe di calore elettriche o sistemi ibridi certificati.
Adempimenti obbligatori: ENEA e pagamenti
Per non incorrere in sanzioni o nella perdita del beneficio in fase di dichiarazione dei redditi, è necessario seguire una procedura rigorosa:
- Bonifico Parlante: Il pagamento deve essere effettuato tramite l’apposito modulo bancario per ristrutturazioni edili o risparmio energetico;
- Comunicazione ENEA: Entro 90 giorni dalla fine dei lavori (collaudo), è obbligatorio inviare i dati tecnici dell’intervento al portale ENEA. Senza questa ricevuta, la detrazione può essere revocata;
- Asseverazione Tecnica: Un tecnico abilitato deve certificare che l’intervento rispetti i requisiti tecnici previsti dalla legge.
Scomparsa di sconto in fattura e cessione del credito
Si ricorda che per tutto il 2026 non è possibile optare per lo sconto in fattura o la cessione del credito. L’unica modalità di recupero della spesa resta la detrazione fiscale IRPEF ripartita in 10 quote costanti. Questo significa che il contribuente deve avere la necessaria “capienza fiscale” per poter usufruire dello sconto sulle tasse ogni anno.
In conclusione, il bonus riqualificazione energetica 2026 premia chi investe sulla sostenibilità della propria abitazione principale, offrendo un risparmio del 50% che, seppur dilazionato nel tempo, aumenta drasticamente il valore dell’immobile e ne abbatte i costi di gestione futuri.
Scarica la nostra app e risparmia con i bonus attivi in Italia: