Bonus secondogeniti Campania 2026: come funziona e a chi spetta il voucher da 600 euro

Redazione

7 Settembre 2026

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Il bonus per i nuovi nati secondogeniti della Regione Campania è attivo anche nel 2026. Si tratta di un voucher una tantum da 600 euro, destinato alle madri che hanno avuto un secondo figlio o un figlio successivo al primo, per acquistare prodotti utili al neonato presso gli esercizi convenzionati.

La misura non va confusa con l’Assegno Unico e Universale INPS: è un sostegno regionale aggiuntivo, finanziato dal PR Campania FSE+ 2021-2027 con una dotazione complessiva di 30 milioni di euro. L’intervento è stato approvato per il triennio 2025-2027, quindi copre anche le nascite avvenute nel 2026. Il contributo è riconosciuto per ogni figlio nato dopo il primogenito, a condizione di rispettare i requisiti stabiliti dall’avviso e dalle disposizioni regionali. Ecco tutti i dettagli.

A chi spetta il Bonus secondogeniti Campania

Il bonus è rivolto esclusivamente alle madri di nuovi nati successivi al primo figlio, per le nascite avvenute dal 1° gennaio 2025 in avanti. In termini pratici, può essere riconosciuto per il secondo figlio, ma anche per il terzo o per eventuali figli successivi. L’altro vincolo importante del contributo è il valore ISEE, che per l’annualità per cui si richiede il beneficio deve essere pari o inferiore a 30.000 euro. Inoltre è necessario:

  • Essere residente e/o domiciliato nella Regione Campania e godere di assistenza sanitaria attiva in Regione Campania
  • Essere cittadino italiano o di uno Stato membro dell’Unione europea o suo familiare, titolare del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente. Oppure: cittadino di uno Stato non appartenente all’Unione europea in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo; titolare di permesso unico di lavoro autorizzato a svolgere un’attività lavorativa per un periodo superiore a 6 mesi; titolare di un permesso di soggiorno per motivi di ricerca autorizzato a soggiornare in Italia per un periodo superiore a 6 mesi.

Il voucher è collegato al codice fiscale della madre che ha partorito. Non è quindi una prestazione che richiede una classica domanda preventiva da presentare prima della nascita: la procedura prende avvio automaticamente attraverso la registrazione e la validazione della scheda Cedap da parte della struttura sanitaria in cui è avvenuto il parto.

Restano comunque da verificare i requisiti completi fissati dall’avviso regionale. Per questo, prima di contare sul beneficio, è opportuno controllare che i dati anagrafici e i recapiti comunicati alla struttura ospedaliera siano corretti.

Come si attiva il voucher

Dopo il parto, gli operatori dell’ospedale o della clinica, anche privata, registrano e validano la scheda Cedap. Se la madre ha prestato il consenso al trattamento dei dati personali, il sistema regionale genera il voucher e comunica la disponibilità tramite SMS oppure e-mail.


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Dopo aver ricevuto la comunicazione, entro 90 giorni la madre deve:

  • Accedere al portale “Salute del Cittadino” o all’App SINFONIA Salute con SPID, CIE o CNS
  • Entrare nella sezione “Voucher nuovi nati secondogeniti”
  • Leggere e accettare l’informativa privacy
  • Prestare il consenso richiesto al trattamento dei dati
  • Dichiarare la disponibilità a partecipare a incontri, colloqui, questionari o altre attività previste nell’ambito del progetto regionale di sostegno alla genitorialità.

Quest’ultimo passaggio è essenziale: senza la dichiarazione di disponibilità alle attività collegate al progetto “Genitori si diventa”, l’attivazione del voucher non può essere perfezionata.

È inoltre previsto un termine ultimo fissato al 15 aprile di ogni anno per la generazione e l’attivazione dei voucher relativi alle nascite dell’anno precedente. Per esempio, per una nascita avvenuta nel 2026, il termine finale indicato dalla misura è il 15 aprile 2027. Tuttavia, conviene procedere appena arriva la comunicazione, senza attendere i termini finali.

Cosa si può acquistare

Il bonus consiste in un credito di 600 euro da usare per beni e prodotti per l’infanzia. Tra gli acquisti ammessi rientrano, a titolo esemplificativo:

  • Pannolini
  • Latte liquido o in polvere
  • Biberon
  • Pappe e omogeneizzati
  • Abbigliamento e accessori per il bambino.

Non tutti i prodotti venduti in farmacia o parafarmacia possono però essere pagati con il voucher. La Regione esclude infatti i beni detraibili fiscalmente, compresi medicinali, dispositivi medici detraibili, farmaci pediatrici o a uso promiscuo, ticket sanitari e quote relative a ricette del Servizio sanitario nazionale.

Inoltre, per consentire il rimborso all’esercente, lo scontrino parlante o la fattura devono riportare in modo chiaro natura, descrizione, tipologia e quantità dei prodotti acquistati. Documenti con codici prodotto non decifrabili o informazioni incomplete possono comportare il mancato rimborso.

Dove spendere i 600 euro

Il voucher dura un anno dalla data di attivazione e può essere usato esclusivamente presso farmacie, parafarmacie e negozi per l’infanzia convenzionati con la Regione Campania. L’elenco degli esercenti aderenti è consultabile entrando con le proprie credenziali nella piattaforma Sinfonia, nell’area dedicata alla lista degli esercizi convenzionati.

La misura comprende farmacie, parafarmacie e attività del commercio al dettaglio di abbigliamento e articoli per neonati e bambini che hanno aderito alla procedura regionale. Gli elenchi vengono aggiornati periodicamente in base alle nuove adesioni.

Per chiarimenti sul bonus secondogeniti 2025-2027, la Regione Campania indica l’indirizzo e-mail secondogeniti@regione.campania.it e i numeri 081/7969834, 081/7969157, 081/7969309 e 081/7969709, attivi dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 13.