Nidi gratis Toscana 2026-2027, riaperte le domande: requisiti e come ottenere fino a 527 euro al mese

Redazione

12 Ottobre 2026

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La retta del nido può pesare sul bilancio familiare e rendere più complicato conciliare lavoro e cura dei figli. Per le famiglie toscane arriva una però nuova occasione per alleggerire questa spesa: dal 12 ottobre 2026 sono riaperte le domande per la misura Nidi gratis Toscana, dedicata all’accesso ai servizi educativi per la prima infanzia. La richiesta può essere inviata fino alle ore 18 del 26 ottobre 2026 e riguarda le famiglie con ISEE non superiore a 40.000 euro.

La riapertura interessa l’anno educativo 2026-2027, ma c’è un dettaglio importante: per le nuove domande ammesse, il sostegno partirà solo da dicembre 2026. Per queste nuove richieste non si tratta quindi di un contributo retroattivo, valido anche per le mensilità pagate dall’inizio dell’anno scolastico 2026-2027. Al contrario, per le domande ammesse nella prima fase (con scadenza fissata al 26 giugno 2026), resta invece la regola degli 11 mesi massimi di contributo (da settembre 2026 a luglio 2027). Vediamo quali sono i requisiti, quanto vale l’agevolazione e come presentare la richiesta.

Cos’è Nidi gratis Toscana e come funziona

Nidi gratis è una misura della Regione Toscana che riduce il costo delle rette dei servizi educativi destinati ai bambini da zero a tre anni. L’intervento non riguarda soltanto i nidi d’infanzia, ma comprende anche gli spazi gioco e i servizi educativi in contesto domiciliare, purché rientrino tra quelli ammessi al programma. Possono partecipare strutture comunali, servizi di altri soggetti pubblici e strutture private accreditate e convenzionate.

Il beneficio, cumulabile con il Bonus nido INPS, viene riconosciuto attraverso uno sconto diretto sulla retta di frequenza. Questa caratteristica lo distingue dal Bonus asilo nido INPS nazionale, che opera invece sotto forma di rimborso. Per le famiglie, dunque, è importante non confondere le due procedure: la domanda regionale e quella nazionale sono richieste distinte, con modalità di riconoscimento del sostegno differenti.

Il programma è finanziato con risorse del Fondo sociale europeo Plus 2021-2027, nell’ambito delle priorità dedicate all’inclusione sociale e all’occupazione, e fa parte di Giovanisì, il progetto regionale per l’autonomia dei giovani.

Chi può richiedere il contributo

Per accedere all’agevolazione non basta rispettare il limite economico. Occorre anche verificare la residenza del bambino e la disponibilità del posto nel servizio educativo. I requisiti principali indicati dalla Regione sono:


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  • ISEE fino a 40.000 euro
  • Bambino o bambina nella fascia di età zero-tre anni
  • Residenza del minore in un Comune della Toscana
  • Frequenza di un servizio educativo compreso nell’elenco delle strutture aderenti alla misura.

Quest’ultimo punto merita particolare attenzione. Non tutti i nidi privati, infatti, consentono automaticamente di utilizzare il contributo: la famiglia deve controllare che la struttura scelta sia presente nell’elenco regionale aggiornato.

Quanto vale lo sconto sulla retta

Il contributo regionale può arrivare a 527,27 euro per ciascuna mensilità e per ogni bambino beneficiario. Si tratta tuttavia di un massimale, non di un importo fisso riconosciuto indistintamente a tutte le famiglie. La misura può essere riconosciuta per un massimo di 11 mesi, a decorrere dalla prima mensilità di frequenza effettiva. Ma è importante sottolineare che chi presenta domanda durante la riapertura di ottobre deve considerare un periodo più breve: in questi casi, infatti, il contributo può essere riconosciuto solo da dicembre 2026 a luglio 2027, quindi per un massimo di otto mensilità.

Quando scade la domanda Nidi gratis e come inviarla

La nuova finestra per le domande del contributo Nidi gratis Toscana si apre alle ore 9 del 12 ottobre 2026 e si chiude alle ore 18 del 26 ottobre 2026. La domanda deve essere presentata esclusivamente attraverso l’applicativo regionale Nidi gratis, accessibile con SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi. Le richieste trasmesse con modalità diverse non verranno accolte.

Per procedere, il genitore o tutore deve:

  1. Consultare l’avviso pubblico relativo alla riapertura
  2. Verificare che il servizio educativo sia compreso nell’elenco regionale dei servizi accreditati
  3. Accedere all’applicativo con una delle identità digitali ammesse.
  4. Compilare e inviare una domanda per ciascun figlio per il quale si richiede il sostegno.

Se è già stata presentata una richiesta per il Bonus nido INPS, la domanda per Nidi gratis deve essere inoltrata dallo stesso soggetto. Per esempio, se la pratica INPS è stata presentata dalla madre del bambino, anche la richiesta regionale dovrà essere intestata e presentata da lei.

Cosa controllare prima della scadenza

Prima di inviare la richiesta, è utile concentrarsi sui punti che possono determinare l’accesso alla misura: valore dell’ISEE, residenza del minore, assegnazione del posto e adesione della struttura al contributo regionale. Sono questi, infatti, gli elementi che permettono di capire se la famiglia rientra nel perimetro del bando oppure no.

Va inoltre tenuto presente che alle ore 18 del 26 ottobre l’accesso e l’operatività dell’applicativo per genitori e tutori saranno interrotti: dopo quel momento non sarà più possibile presentare la domanda. Per chiarimenti, la Regione mette a disposizione le FAQ e l’indirizzo nidigratis@regione.toscana.it.