Il nuovo bonus nazionale per l’acquisto dei libri scolastici, atteso per il 2026, partirà invece nel 2027, con una soglia ISEE più alta rispetto a quella inizialmente prevista: potranno infatti rientrare nella platea le famiglie con un ISEE non superiore a 40.000 euro. A stabilirlo è stato il decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026, in vigore dal 1° ottobre, che in sostanza costringe le famiglie già in attesa del contributo 2026 ad attendere ancora. Il bonus, però, non riguarderà indistintamente tutti gli studenti delle scuole medie e superiori, mentre importi individuali e modalità di domanda restano ancora da definire.
La novità va quindi letta su due piani: da una parte si amplia l’accesso economico alla misura, dall’altra si concentra il sostegno su alcuni momenti specifici del percorso scolastico. Per chi ha già acquistato i testi per l’anno in corso, invece, restano in vigore le agevolazioni locali e regionali, che continuano a seguire regole e scadenze proprie. Ecco tutti i dettagli da conoscere.
Bonus libri rinviato al 2027: cosa prevede il decreto scuola
Il funzionamento del nuovo bonus libri 2027 è stato chiarito dall’articolo 4 del decreto-legge n. 170 del 30 settembre 2026, entrato in vigore il 1° ottobre e sottoposto all’esame del Parlamento per la conversione in legge. Il provvedimento interviene sul bonus introdotto dalla legge di Bilancio 2026, modificandone la decorrenza, i destinatari e l’amministrazione responsabile.
Secondo le informazioni fornite, il fondo conserva una dotazione di 20 milioni di euro all’anno, ma l’avvio del nuovo meccanismo viene spostato dal 2026 al 2027. Contemporaneamente, il limite ISEE sale da 30.000 a 40.000 euro: una differenza di 10.000 euro che permetterà di includere nuclei precedentemente esclusi dal requisito economico.
Non si tratta, tuttavia, di un contributo già disponibile. La previsione normativa stabilisce infatti il quadro della misura, ma per conoscere le condizioni operative occorrerà attendere il decreto attuativo del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Quali studenti potranno beneficiare del contributo
Il nuovo bonus libri sarà destinato alle famiglie con figli iscritti a una delle seguenti classi:
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- Prima classe della scuola secondaria di primo grado, cioè la prima media
- Prima classe della scuola secondaria di secondo grado, cioè la prima superiore
- Terza classe della scuola secondaria di secondo grado, cioè la terza superiore.
Il requisito economico, dunque, da solo non basta. Una famiglia con ISEE entro 40.000 euro, ma con un figlio che frequenta una classe diversa da quelle indicate, non rientrerà nella platea delineata per questo specifico contributo nazionale. Ciò non significa che sia automaticamente esclusa da ogni aiuto per i libri, dato che le misure regionali e comunali costituiscono un canale distinto, con requisiti autonomi e date di scadenza specifiche.
La scelta di concentrare il bonus libri 2027 su alcune classi risponde, secondo il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara, alla volontà di indirizzare le risorse verso gli anni in cui si concentra maggiormente la spesa per i testi scolastici. L’ampliamento della soglia economica si accompagnerà quindi a una selezione più precisa dei destinatari, motivo per cui la platea potenziale potrebbe non crescere di molto una volta applicati i nuovi requisiti.
Quanto vale il bonus libri 2027
Al momento non è possibile indicare una somma certa per ciascuno studente. I 20 milioni di euro rappresentano lo stanziamento complessivo annuale del fondo, non l’importo del singolo beneficio. Il valore del contributo, e le modalità di richiesta, saranno stabiliti dal provvedimento attuativo ministeriale.
Questa precisazione è fondamentale per evitare aspettative sbagliate. Dall’importo totale delle risorse non si può ricavare automaticamente quanto riceverà ogni famiglia, né si può già affermare che il bonus coprirà integralmente la spesa sostenuta per i libri.
L’innalzamento dell’ISEE, inoltre, aumenta la platea potenziale senza modificare la dotazione annuale del nuovo fondo. Per capire come le risorse saranno distribuite occorrerà quindi conoscere le regole applicative in dettaglio.
Chi gestirà la misura e come si presenterà la domanda
Un’altra modifica riguarda la gestione del contributo: la competenza passa ora dal Ministero dell’Interno al Ministero dell’Istruzione e del Merito. Inoltre, nel nuovo assetto i Comuni non avranno più alcun ruolo nell’erogazione di questo bonus nazionale, che viene quindi ripensato come sostegno diretto alle famiglie.
Il cambiamento non permette però di anticipare quale sarà la procedura. Non è ancora stato definito il canale attraverso cui inoltrare la richiesta, né il calendario e la documentazione definitiva necessaria. E anche la decorrenza dal 2027 non equivale, da sola, alla disponibilità del contributo dal primo giorno dell’anno: le date effettive dovranno essere chiarite nelle istruzioni operative.
Che cosa succede alle risorse previste per il 2026
Il rinvio del bonus libri al prossimo anno non comporterà, a quanto sembra, la scomparsa dei fondi inizialmente destinati al bonus per il 2026. Le risorse verranno infatti trasferite al fondo comunale per la gratuità totale o parziale dei libri di testo, nell’ambito delle prestazioni sociali agevolate gestite sul territorio.
Valditara ha precisato all’ANSA che ai 20 milioni originariamente previsti si aggiungerà 1 ulteriore milione messo dal ministero: complessivamente, 21 milioni di euro saranno quindi destinati nel 2026 al rafforzamento del sostegno per i libri. E in questo modo, secondo quanto dichiarato dal ministro, il fondo per le famiglie meno abbienti raggiungerà in totale i 160 milioni di euro.
Quali aiuti restano disponibili nell’attesa
Per l’anno scolastico in corso, le famiglie devono fare riferimento alle agevolazioni sui libri promosse da Regioni e amministrazioni comunali. Limiti ISEE, classi ammesse, scadenze e procedure possono cambiare da un territorio all’altro, e il bando competente resta quindi il riferimento principale per verificare la possibilità di ottenere un contributo. Tutti i dettagli sui bonus libri regionali attivi per il 2026/2027 si possono trovare qui. Inoltre, a questi aiuti locali si aggiungono anche bonus e detrazioni a livello nazionale per la scuola, attivi anche per l’anno scolastico in corso.
Quanto al nuovo sostegno, restano da seguire sia l’iter di conversione del decreto scuola sia la pubblicazione del provvedimento attuativo. Il testo può ancora essere modificato durante l’esame parlamentare, per cui le informazioni oggi disponibili descrivono il quadro vigente, non una procedura di domanda già completa e definitiva.