4. Domanda ADI: come evitare errori che bloccano i pagamenti
Molte pratiche ADI vengono sospese o respinte non per mancanza di requisiti, ma per errori formali nella domanda: un ISEE non aggiornato, dati familiari non coerenti, omissioni sul patrimonio o sul reddito, allegati mancanti o caricati in modo errato.
Per ridurre al minimo questi problemi è possibile rivolgersi al servizio online in videochiamata ADI Express, che offre l’aiuto di un consulente esperto per completare la domanda ADI senza stress, imprecisioni o code al CAF (contando anche che ad agosto i CAF fisici tendono a chiudere per ferie).
Affidandosi ad ADI Express è possibile verificare subito:
- Che l’ISEE sia aggiornato e corretto prima di inoltrare la richiesta
- Che la composizione del nucleo familiare indicata nella domanda sia giusta
- Che tutte le informazioni su reddito e patrimonio siano complete e rispecchino la situazione reale del nucelo.
Basta lo SPID, e tutte le fasi tecniche verranno seguite da un consulente esperto. In questo modo il percorso di accesso all’Assegno di Inclusione, o di rinnovo, risulterà più lineare e si ridurrà la probabilità di interruzioni nei pagamenti di agosto o dei mesi successivi. Ma attenzione: i posti sono limitati, quindi meglio prenotare subito!!