2. Perché l’Assegno Unico di ottobre può essere più basso
Nel mese di settembre 2026, l’INPS ha avviato verifiche relative ad alcune DSU collegate all’Assegno Unico, come comunicato un messaggio apposito pubblicato il 18 settembre 2026. L’attività riguarda alcune posizioni nelle quali sono state rilevate possibili omissioni o incongruenze nei redditi autocertificati.
Secondo quanto riportato dall’INPS, le Dichiarazioni sostitutive uniche sottoposte ad approfondimento sarebbero circa 4.000. L’attenzione si è concentrata sulle DSU presentate per ottenere l’ISEE corrente, e in sostanza l’Istituto ha confrontato le informazioni dichiarate dai cittadini con i dati già presenti nei propri archivi, e con quelli forniti da altre amministrazioni, tra cui l’Agenzia delle Entrate. Le verifiche hanno interessato redditi, rapporti finanziari, proprietà immobiliari, composizione della famiglia e altri elementi rilevanti per il calcolo dell’indicatore.
Quando dal confronto sono emerse incongruenze o informazioni che necessitavano di documentazione aggiuntiva, è stato avviato un esame della singola posizione. Per chi riceve l’Assegno Unico, la conseguenza principale riguarda quindi il possibile ricalcolo provvisorio della cifra in pagamento. Nel tempo necessario a completare gli accertamenti o a regolarizzare la dichiarazione, l’importo può essere determinato applicando le regole previste in assenza di un ISEE valido.
Questo non significa necessariamente che l’AUU venga sospeso o revocato. La prestazione può continuare a essere pagata, ma nella misura minima, senza gli importi più elevati e le maggiorazioni collegati alla fascia ISEE del nucleo. Gli effetti dei controlli decorrono dalle mensilità di settembre 2026 e, per alcune famiglie, potrebbero interessare anche il pagamento di ottobre. È quindi possibile che l’accredito risulti inferiore rispetto a quello abituale.
In ogni caso, i beneficiari interessati dovrebbero aver ricevuto a settembre una comunicazione specifica dell’INPS. Nell’avviso possono essere richiesti chiarimenti o documenti a supporto delle informazioni inserite nella DSU. Dopo l’invio della documentazione richiesta, la correzione degli eventuali errori o la presentazione di una nuova dichiarazione valida, l’Istituto potrà nuovamente determinare l’Assegno Unico sulla base della situazione economica effettiva della famiglia.