Anche per ottobre 2026, l’Assegno Unico e Universale sarà erogato secondo il calendario predisposto dall’INPS, con accrediti distribuiti in due principali finestre mensili. Per alcune famiglie, tuttavia, il pagamento potrebbe essere più basso del consueto: i controlli avviati a settembre su alcune DSU utilizzate per l’ISEE corrente possono infatti incidere sull’importo riconosciuto. Di seguito ecco le date di pagamento AUU previste per ottobre 2026 e tutti gli aspetti da conoscere per verificare la propria prestazione.
1. Assegno Unico 2026: importi aggiornati e nuove soglie ISEE
A partire dal 1° gennaio 2026, gli importi dell’Assegno Unico e le soglie ISEE di riferimento sono stati rivalutati dell’1,4%, seguendo l’andamento dell’inflazione rilevato dall’ISTAT. L’aggiornamento interessa sia la quota riconosciuta per ciascun figlio sia le fasce ISEE utilizzate per determinare il beneficio.
I principali valori da tenere presenti sono questi:
- Con un ISEE fino a 17.468 euro è possibile ottenere la quota massima. Per ogni figlio minorenne, l’importo base raggiunge circa 203-204 euro al mese, rispetto ai 201 euro del 2025.
- Con un ISEE superiore a 46.583 euro, oppure in assenza di una DSU valida per il 2026, viene invece erogata la quota minima, pari a circa 58 euro mensili per figlio.
La cifra finale dell’Assegno Unico non dipende soltanto dall’indicatore economico. Alcune caratteristiche del nucleo familiare, infatti, consentonodi ottenere maggiorazioni che si aggiungono all’importo di base:
- Fino a 99,10 euro mensili per ogni figlio dal terzo in avanti.
- Fino a 34,90 euro al mese per ciascun figlio minorenne quando entrambi i genitori percepiscono redditi da lavoro.
Restano invece scollegate dal valore dell’ISEE:
- Le maggiorazioni per figli con disabilità media, grave o non autosufficienti, determinate solamente in base al livello di disabilità.
- La maggiorazione destinata alle madri di età inferiore a 21 anni, pari a 23,30 euro mensili per ciascun figlio.