Anche a settembre 2026 l’Assegno Unico e Universale seguirà il calendario stabilito dall’INPS, con pagamenti concentrati in due momenti distinti del mese. Alcune famiglie potrebbero continuare a ricevere una somma inferiore rispetto a quella percepita nei primi mesi del 2026. La ragione può dipendere dalla fine dei conguagli legati alla rivalutazione oppure dalla mancata presentazione di una DSU aggiornata, situazione che comporta il riconoscimento della quota minima. Ecco le cifre di riferimento, le date di pagamento previste per settembre 2026 e tutti gli altri dettagli da conoscere.
1. Assegno Unico 2026: nuovi importi e soglie ISEE innalzate
Dal 1° gennaio 2026, importi e fasce ISEE dell’Assegno Unico sono stati aggiornati con una rivalutazione dell’1,4%, applicata in base all’andamento dell’inflazione ISTAT. L’adeguamento riguarda sia le somme riconosciute per ogni figlio sia i limiti ISEE utilizzati per calcolare la quota spettante.
Le principali soglie e cifre aggiornate da ricordare sono le seguenti:
- Con un ISEE fino a 17.468 euro, la famiglia può accedere all’importo massimo. Per ogni figlio minorenne la quota base arriva a circa 203-204 euro mensili, rispetto ai 201 euro previsti nel 2025
- Con ISEE superiore a 46.583 euro, o senza una DSU valida per il 2026, l’INPS riconosce invece soltanto l’importo minimo, pari a circa 58 euro al mese per figlio.
L’importo dell’Assegno Unico non dipende solo dalla fascia ISEE. In presenza di determinate condizioni familiari, infatti, possono essere riconosciute maggiorazioni che incrementano la somma mensile:
- Fino a 99,10 euro al mese per ogni figlio a partire dal terzo in poi
- Fino a 34,90 euro mensili per ciascun figlio minore quando entrambi i genitori sono titolari di reddito da lavoro.
Restano invece indipendenti dall’ISEE:
- Le maggiorazioni riconosciute per figli con disabilità media, grave o non autosufficienti, che seguono importi stabiliti in base al livello di disabilità
- La quota aggiuntiva per le madri con meno di 21 anni, pari a 23,30 euro mensili per ciascun figlio.