La Carta Acquisti continua anche nel 2026 a offrire un sostegno periodico alle famiglie con bambini molto piccoli e agli anziani in condizioni economiche fragili. A settembre è attesa una nuova ricarica, la quinta dell’anno, che coprirà il bimestre settembre-ottobre. Per riceverla senza interruzioni, però, occorre rispettare i limiti economici aggiornati e utilizzare la carta soltanto per le spese ammesse dalla normativa. Ecco i dettagli.
1. Cos’è la Carta Acquisti e a cosa serve
La Carta Acquisti è una misura statale destinata ad alleggerire il costo delle spese essenziali. I beneficiari sono due categorie ben definite: le persone che hanno almeno 65 anni e i nuclei familiari con bambini di età inferiore a 3 anni, purché in possesso dei requisiti economici, patrimoniali e anagrafici previsti.
La carta è una normale tessera elettronica di pagamento collegata al circuito Mastercard. Non comporta costi per il titolare e il credito disponibile non proviene da un conto corrente personale: le somme spese vengono infatti coperte direttamente dallo Stato.
L’agevolazione comprende:
- Una ricarica di 80 euro ogni due mesi, pari a 40 euro mensili ma accreditati con cadenza bimestrale
- Uno sconto aggiuntivo del 5% presso supermercati e farmacie convenzionate, utilizzabile insieme alle promozioni già applicate dal punto vendita
- La possibilità di accedere gratuitamente, nelle farmacie che aderiscono all’iniziativa, a servizi semplici di prevenzione come il controllo del peso e la misurazione della pressione.
La Carta Acquisti non consente di prelevare contanti e non può essere usata per tutte le categorie merceologiche. Il suo impiego è limitato a prodotti e servizi considerati necessari per la vita quotidiana.