La Carta Acquisti si conferma anche per l’anno 2026 come una misura di sostegno economico fondamentale, destinata specificamente agli anziani e alle famiglie con bambini piccoli. Lo Stato italiano continua a garantire le ricariche bimestrali per aiutare i cittadini ad affrontare le spese di tutti i giorni, seguendo il consueto calendario prestabilito. Tuttavia, è importante prestare attenzione alle novità normative: dal 1° gennaio 2026 sono entrati in vigore i nuovi limiti reddituali, che sono stati aggiornati per far fronte all’aumento generale dei prezzi e all’inflazione. Vediamo qui sotto tutti i dettagli.
1. Cos’è e come funziona la Carta Acquisti
La Carta Acquisti è un contributo statale strutturato per supportare due categorie ben definite di cittadini: da una parte gli anziani over 65 che si trovano in condizioni economiche di evidente svantaggio, dall’altra le famiglie con figli di età inferiore ai 3 anni.
Dal punto di vista pratico, si presenta come una normale carta di pagamento elettronica appoggiata al circuito Mastercard. La sostanziale differenza rispetto a un classico bancomat è che i fondi non appartengono al cittadino: è lo Stato che si fa carico di saldare direttamente i costi sostenuti. I beneficiari ricevono un importo fisso pari a 80 euro ogni due mesi, come previsto dalla disciplina generale della Carta Acquisti.
L’agevolazione non si limita all’importo erogato. I titolari hanno infatti diritto a uno sconto immediato del 5% sugli acquisti effettuati presso i supermercati e le farmacie convenzionate con il circuito statale. Un grande vantaggio è che questo sconto risulta pienamente cumulabile con le promozioni e le offerte già in corso nei negozi. In aggiunta, recandosi nelle farmacie aderenti all’iniziativa, è possibile richiedere gratuitamente alcuni servizi di prevenzione e monitoraggio della salute, come la misurazione della pressione arteriosa e il controllo del peso.