Anche nel 2026 la Carta Acquisti rappresenta un aiuto periodico per gli anziani in difficoltà economica e per le famiglie con bambini nei primi anni di vita. A novembre è prevista l’ultima ricarica dell’anno, destinata a coprire le spese del bimestre novembre-dicembre.
Per continuare a ricevere il contributo è necessario mantenere i requisiti richiesti, rispettare le soglie economiche aggiornate e utilizzare il credito per gli acquisti consentiti. Vediamo qui sotto come funziona la misura, quando è atteso il pagamento e quali controlli effettuare.
1. Cos’è la Carta Acquisti e quali vantaggi offre
La Carta Acquisti è un sostegno statale pensato per ridurre il peso delle spese quotidiane indispensabili. Si rivolge a due categorie precise: le persone con almeno 65 anni di età e le famiglie con bambini di età inferiore a 3 anni, a condizione che rispettino tutti i requisiti anagrafici, economici e patrimoniali previsti.
Il beneficio viene erogato attraverso una carta elettronica appartenente al circuito Mastercard. Il titolare non deve sostenere costi per utilizzarla e le somme disponibili non vengono prelevate da un conto corrente personale: il credito è finanziato direttamente dallo Stato.
La misura prevede:
- Una ricarica di 80 euro ogni due mesi, corrispondente a un sostegno di 40 euro mensili
- Uno sconto aggiuntivo del 5% nei supermercati e nelle farmacie convenzionate, cumulabile con le promozioni già presenti nel punto vendita
- L’accesso gratuito, nelle farmacie aderenti, a semplici servizi di prevenzione, tra cui la misurazione della pressione e il controllo del peso.
La Carta Acquisti non permette di ritirare denaro contante. Inoltre, non può essere utilizzata liberamente per qualsiasi acquisto: il suo impiego è circoscritto a beni e servizi legati alle necessità quotidiane.
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