Anche nel 2026 la Carta Acquisti continua a essere uno degli strumenti di sostegno destinati agli anziani con disponibilità economiche limitate e alle famiglie con bambini piccoli. La misura prevede accrediti ogni due mesi, pari a 80 euro per ciascun bimestre, secondo una programmazione stabilita a livello nazionale.
Dall’inizio del 2026 sono inoltre cambiati i limiti economici necessari per mantenere o ottenere il beneficio. ISEE e reddito sono stati rivalutati per tenere conto dell’inflazione, perciò è utile conoscere sia le nuove soglie sia il calendario delle ricariche, soprattutto nel mese di ottobre. Ecco tutti i particolari.
1. Come funziona la Carta Acquisti
La Carta Acquisti è un aiuto economico finanziato dallo Stato e rivolto a due categorie specifiche:
- Anziani over 65 che si trovano in condizioni di fragilità economica
- Nuclei familiari con bambini di età inferiore a 3 anni.
Dal punto di vista pratico, la misura viene erogata attraverso una carta elettronica collegata al circuito Mastercard e distribuita da Poste Italiane. La carta può ricordare un normale strumento di pagamento, ma il credito disponibile non viene prelevato dal conto personale del titolare: è lo Stato a caricare le somme destinate alle spese essenziali.
La ricarica ordinaria è pari a 80 euro ogni due mesi, ossia 40 euro mensili riconosciuti però con accredito bimestrale. Se tutte le ricariche vengono erogate regolarmente, l’importo complessivo raggiunge 480 euro in un anno.
Oltre all’accredito, la Carta Acquisti consente di usufruire di altri vantaggi:
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