Pagamenti NASpI ottobre 2026: tutte le date da segnare e come controllare l’accredito

Redazione

24 Settembre 2026

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2. A chi spetta la NASpI nel 2026

La NASpI è riconosciuta alle persone che perdono involontariamente un lavoro subordinato. La misura può interessare apprendisti, dipendenti pubblici con contratto a tempo determinato e, più in generale, lavoratori dipendenti che subiscono la cessazione del rapporto senza averla scelta volontariamente.

Tra le situazioni che consentono di presentare domanda rientrano:

  • Licenziamento, anche quando avviene per giusta causa
  • Licenziamento seguito dall’accettazione dell’offerta di conciliazione prevista dall’articolo 6 del decreto legislativo n. 22/2015
  • Licenziamento disciplinare, che resta una cessazione involontaria anche quando è legato a comportamenti contestati al lavoratore
  • Scadenza naturale di un contratto a tempo determinato
  • Risoluzione consensuale intervenuta nella procedura conciliativa davanti alla Direzione territoriale del lavoro prevista dalla legge n. 604/1966
  • Risoluzione consensuale dovuta al rifiuto di un trasferimento in una sede aziendale distante oltre 50 chilometri dalla residenza del lavoratore
  • Dimissioni per giusta causa, come nel caso di mancati pagamenti reiterati della retribuzione
  • Dimissioni presentate nel periodo tutelato di maternità o paternità, quando ricorrono le condizioni previste dalla legge.

Le dimissioni volontarie rese al di fuori di queste ipotesi non danno generalmente accesso alla NASpI. Resta inoltre necessario possedere almeno 13 settimane di contribuzione nei quattro anni precedenti la cessazione del rapporto.

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