Bonus cicogna 2026: come funziona, a chi spetta e quando scadono le domande

Redazione

1 Settembre 2026

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Il 2026 porta una nuova occasione per le famiglie legate al Gruppo Poste Italiane: è stato infatti pubblicato il nuovo bando di concorso per il Bonus Cicogna 2026. Si tratta di un contributo economico pensato per sostenere i dipendenti pubblici (e i pensionati ex dipendenti) di Poste Italiane SpA e della Gestione Postelegrafonici che abbiano avuto o adottato un figlio nel corso del 2025. Vediamo nel dettaglio chi può richiederlo, come funziona e quali sono le principali differenze rispetto al più conosciuto Bonus Nuovi Nati.

Bonus cicogna 2026, chi può richiederlo e a quanto ammonta

Il Bonus Cicogna è una misura specifica e selettiva, destinata esclusivamente a:

  • Dipendenti attivi del Gruppo Poste Italiane SpA o iscritti alla Gestione Postelegrafonici, purché soggetti alla trattenuta dello 0,40% in busta paga
  • Pensionati che hanno lavorato in queste stesse realtà (Poste Italiane SpA o ex IPOST).

Queste caratteristiche distinguono il bonus cicogna da altre agevolazioni sulla natalità che invece sono rivolte a un pubblico molto più vasto. L’importo del bonus varia ogni anno, in base alle risorse disponibili e al numero delle richieste accettate. Il bando del 2026 prevede il conferimento di 960 contributi per un valore di 500 euro ciascuno. Non si tratta quindi di un sostegno universale, ma di una forma di contributo su bando (con graduatoria), destinata a una platea circoscritta.

Per il 2026, le domande devono essere presentate online sul Portale prestazioni welfare dell’INPS, a partire dalle ore 12 di martedì 1° settembre 2026 fino alle 12 del 30 ottobre 2026. I destinatari sono i genitori di bambini nati o adottati nel 2025.

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Come si presenta la domanda

La procedura per richiedere il Bonus Cicogna è semplice, ma deve rispettare rigorosamente i termini previsti dal bando, quindi non oltre il 30 ottobre 2026 alle ore 12:00 per l’anno corrente. Il richiedente – titolare del diritto – dovrà accedere al Portale prestazioni welfare INPS e successivamente:

  • Cliccare su “Accedi all’area tematica”
  • Accedere tramite SPID, CIE o CNS
  • Selezionare la voce sul bonus all’interno del portale e cliccare su “Vai a gestione domanda”
  • Sulla scheda “Presentazione domanda”, cliccare su “Utilizza il servizio” e selezionare la prestazione “Bonus Cicogna Ipost”.

Dopo aver compilato la domanda con i dati richiesti, al termine del periodo di presentazione l’istituto procederà alla formazione di una graduatoria, che tiene conto di criteri di priorità stabiliti dalla normativa interna. Nella graduatoria, viene data precedenza ai richiedenti con il valore ISEE più basso (e, in caso di parità, all’anzianità maggiore di iscrizione alla gestione). Per questo è importantissimo presentare una DSU aggiornata ai fini dell’ISEE ordinario o ISEE minorenni. La graduatoria verrà pubblicata sul sito INPS, nella sezione apposita dedicata al concorso, dopo la chiusura della finestra per fare domanda.

Se sono presenti più bambini all’interno dello stesso nucleo, è necessario inviare una domanda per ciascuno di essi.

È inoltre fondamentale allegare tutta la documentazione necessaria indicata nel bando, indicando il codice IBAN del conto bancario o postale su cui verrà inviato il contributo. In caso di adozione, sarà obbligatorio allegare anche il provvedimento dell’Autorità italiana competente che l’ha disposta.

Differenze tra Bonus Cicogna e Bonus Nuovi Nati

A differenza del Bonus Cicogna, il Bonus Nuovi Nati – conosciuto anche come “bonus bebè” – è una misura di carattere generale rivolta a tutte le famiglie residenti in Italia, indipendentemente dal settore di impiego. Il Bonus Nuovi Nati viene erogato in base a specifici requisiti di reddito (ISEE) e si applica a tutti i bambini nati o adottati nel periodo di riferimento, senza necessità di appartenenza a particolari enti o aziende.

Il Bonus Cicogna, invece, è un’agevolazione di settore, legata a un preciso contratto di lavoro e a una determinata tratta contributiva. Non richiede requisiti ISEE universali, ma si fonda sull’appartenenza e sul rapporto previdenziale con Poste Italiane o con la Gestione Postelegrafonici. Inoltre, il Bonus Nuovi Nati viene concesso a tutti coloro che soddisfano i requisiti, mentre il Bonus Cicogna viene assegnato in base a graduatoria fino ad esaurimento delle risorse disponibili.

Un’opportunità dedicata, da non perdere

Il Bonus Cicogna rappresenta dunque un’opportunità preziosa per le famiglie che hanno legami professionali o pensionistici con il mondo Poste Italiane. È uno strumento pensato per valorizzare e premiare l’appartenenza aziendale, che offre un aiuto concreto ad affrontare le spese legate all’arrivo di un nuovo membro in famiglia.

Ma per partecipare, è fondamentale non perdere la finestra temporale e preparare con attenzione la domanda: la scadenza è fissata alle ore 12 del 30 ottobre 2026.