3.2 Nuove regole sulla NASpI anticipata
Un’altra novità del 2026 riguarda la NASpI anticipata, richiesta da chi intende avviare un’attività autonoma o entrare in una società come lavoratore autonomo. In precedenza il residuo dell’indennità veniva normalmente corrisposto in un’unica soluzione.
Con la Legge di Bilancio 2026 e il messaggio INPS n. 1215 del 7 aprile 2026, l’anticipo viene ora pagato in due momenti:
- Una prima quota pari al 70% dell’importo residuo, riconosciuta dopo l’accoglimento dell’istanza e il controllo dei requisiti
- Una seconda quota pari al 30%, da erogare entro 6 mesi soltanto se il beneficiario continua a rispettare le condizioni richieste.
Prima di liquidare il saldo, l’INPS verifica che nel periodo considerato non sia iniziato un nuovo rapporto di lavoro dipendente e che il titolare non abbia conseguito una pensione diretta, come pensione di vecchiaia o anticipata. Fa eccezione chi riceve un assegno ordinario di invalidità: questa prestazione non impedisce il riconoscimento della seconda tranche. La nuova formula mira a garantire che l’anticipo venga effettivamente utilizzato per l’avvio o lo sviluppo dell’attività autonoma.