Nel 2026 chi percepisce la NASpI non deve pensare solo alla data di accredito mensile: c’è infatti una scadenza amministrativa che pesa quanto (se non più) del pagamento stesso
La Carta Acquisti, uno strumento di sostegno per le famiglie più fragili, è stata confermata anche per il 2026 con nuove soglie ISEE aggiornate, e i moduli per la domanda sono già disponibili online.
Chi ha appena rifatto l’ISEE spesso si chiede se debba avvisare l’INPS per continuare a ricevere correttamente l’Assegno Unico Universale (AUU) e l’Assegno di Inclusione (ADI). La risposta è molto semplice.
Il calendario dei pagamenti SFL per gennaio 2026 segue grossomodo quello previsto per l’Assegno di Inclusione, con due finestre di accredito separate stabilite dall’INPS.
Nel mese di gennaio 2026 l’Assegno Unico Universale viene accreditato seguendo il calendario ufficiale INPS, che prevede due finestre di pagamento distinte per le mensilità ordinarie e per le nuove domande.
Nel mese di gennaio 2026 le ricariche dell’Assegno di Inclusione saranno effettuate in due momenti diversi: un primo accredito è previsto per chi riceve ADI per la prima volta, e un secondo turno per i beneficiari ordinari.
I pagamenti NASpI di gennaio 2026 seguiranno il solito calendario ma con date variabili per ciascun beneficiario, controllabili tramite il fascicolo previdenziale INPS.
L'INPS ha pubblicato il calendario completo dei pagamenti dell'Assegno Unico e Universale (AUU) per l'intero 2026, fornendo certezze alle famiglie con figli a carico.
Le modifiche al decreto sull'Assegno di Inclusione hanno confermato i timori dei percettori. Dal 2026 chi rinnova avrà il primo mese dimezzato e non riceverà più il bonus extra da 500 euro.
Durante le feste è normale chiedersi quanto “margine di libertà” lasci davvero l’Assegno di Inclusione nelle spese quotidiane. Ecco quindi cosa dice la normativa a proposito dell’acquisto di spumante e prodotti simili a Capodanno.